Sono aumentate, nel biennio 2022-2023, le segnalazioni dei casi di malattie batteriche invasive causate da meningococco, pneumococco ed Haemophilus influenzae, tre infezioni in gran parte prevenibili con vaccinazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, rispetto alla diminuzione nel numero di segnalazioni per i tre patogeni registrata nel biennio 2020-2021, influenzato dall'emergenza pandemica per Covid-19. Lo rileva l'Istituto superiore di sanità nel rapporto con i dati della sorveglianza. "I dati prodotti da questa sorveglianza - afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie infettive dell'Iss - indicano ancora una volta l'importanza della prevenzione, poiché queste malattie prevenibili con vaccinazioni sicure ed efficaci sono inserite nel calendario del Piano nazionale di prevenzione vaccinale".
Quanto infine all'emofilo, nel biennio 2022-23 sono stati segnalati 195 e 315 casi di malattia invasiva, rispettivamente; nel 2020 e 2021 ne erano stati segnalati 76 e 68, mentre nel 2019 ne erano stati segnalati 187. Nel 2023 l'incidenza per 100mila abitanti della malattia invasiva da emofilo è stata maggiore nei bambini sotto l'anno di età, nei bambini di età 1-4 anni e negli adulti over 64 anni, in significativo aumento rispetto agli anni precedenti, tranne per la fascia 1-4 anni. I ceppi di H. influenzae non capsulati sono risultati i più diffusi in tutte le fasce di età. Nel 2023, per i dati a disposizione, sono stati segnalati 45 decessi da emofilo.