Il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (Snami) esprime il proprio dissenso riguardo all'attuale situazione della categoria e condivide il malessere dei medici riguardo le loro condizioni di lavoro, ma sottolinea come qualsiasi tentativo di sciopero risulti vano a causa di un codice di autoregolamentazione che limita fortemente la possibilità di un'azione efficace.
Regolamento, sottolinea il sindacato, imposto da altri soggetti, non voluto né condiviso dalla stessa Snami.
Lo Snami ribadisce che il diritto allo sciopero, sancito dalla Costituzione, rappresenta una tutela essenziale per i lavoratori, ma che, con l'attuale regolamentazione, tale diritto viene di fatto impedito, configurando una grave violazione della libertà sindacale. Questa situazione, secondo il sindacato, ostacola il dialogo e il riconoscimento delle legittime richieste della categoria.
Secondo il sindacato, questo codice, attualmente in vigore, limita fortemente la possibilità di dar seguito a uno sciopero vero ed efficace di fronte a condizioni di lavoro sempre più insostenibili, aggravate dalla mancanza di risorse, l'eccessiva burocrazia e i carichi di lavoro elevati. In questo contesto, la medicina generale è sotto una pressione crescente, ma ogni iniziativa di protesta viene così neutralizzata.
“Tutte le volte che abbiamo cercato formalmente di variare il codice di autoregolamentazione dello sciopero ci è stato impedito- afferma Angelo Testa, presidente nazionale Snami,- per cui riteniamo sia fondamentale ripristinare la possibilità di forme di protesta efficaci, senza essere vincolati da autoregolamentazioni come l’attuale che limitano pienamente le istanze della nostra professione e dei professionisti che con coraggio ogni giorno la esercitano.”