Con il caldo ormai dirompente in tutta Italia, il ministero della Salute annuncia l’attivazione del numero di pubblica utilità 1500 che fornisce indicazioni utili su come comportarsi e proteggersi dal caldo e sui servizi sociosanitari presenti sul territorio. Grazie alla collaborazione con l'Inail, quest'anno il servizio telefonico è stato esteso anche ai lavoratori e imprese con l'introduzione di informazioni specifiche sul 'rischio caldo' nei luoghi di lavoro, soprattutto su chi opera in cantieri edili e agricoltura, quindi esposto maggiormente al sole. ''Vogliamo mettere l'estate in sicurezza rispetto ai rischi del caldo. Oggi parte il numero verde e un piano per informare la popolazione con uno spot che sensibilizza sugli effetti delle temperature elevate. Le ondate di calore mettono a dura prova anche il sistema sanitario, con molte città che devono affrontare un aumento della domanda di cure immediate a causa delle elevate temperature, soprattutto per le fasce di popolazione più a rischio. Per questo, anche per l'estate 2024, abbiamo raccomandato alle Regioni di rafforzare l'assistenza attivando il codice calore''. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo intervento oggi alla presentazione del piano 'Proteggiamoci dal caldo' insieme al presidente Inail, Fabrizio D'Ascenzo.
Il codice calore è ''un percorso assistenziale preferenziale e differenziato nei pronto soccorso ha chiarito poi serve potenziare il servizio di Guardia medica, gli ambulatori territoriali aperti 7 giorni su 7 e riattivare le Uscar per favorire l'assistenza domiciliare contro l'accesso inappropriato ai pronto soccorso''. "Anche quest'anno è operativo il Sistema di sorveglianza degli accessi in pronto soccorso che, insieme al sistema rapido di rilevazione della mortalità giornaliera, permette di identificare tempestivamente situazioni di emergenza sanitaria e attivare interventi di prevenzione sulla popolazione. Siamo l'unica Nazione con un sistema integrato di comunicazione, sorveglianza epidemiologica e alert. Questo mi preme rimarcarlo ha sottolineato Schillaci Accanto a queste misure, è evidente quanto sia importante seguire le dieci regole per difendersi dalle temperature elevate: colpi di calore, disidratazione, complicazioni per malattie croniche aggravate dalle alte temperature sono alcuni indicatori dell'impatto del caldo sulla salute". "L'Inail vuole essere sempre più capillare nelle sue informazioni ai lavoratori e alle imprese ha concluso il presidente Inail, Fabrizio D'Ascenzo Il fenomeno caldo è difficoltoso da affrontare per chi lavora perché si sottovalutano i rischi, soprattutto all'aperto. È una nostra priorità, che condividiamo con il ministero della Salute, tutelare al meglio i cittadini".
Ogni giorno si possono consultare sul sito del ministero i bollettini relativi alle previsioni sulle ondate di calore in 27 città italiane, aggiornati quotidianamente con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio. Con l'estate e il caldo, "i fragili sono alla nostra attenzione e siamo impegnati su questo fronte della prevenzione. Il codice calore in pronto soccorso non è astratto, ma un servizio concreto: chi arriva in ospedale con una disidratazione acuta deve avere una priorità di accesso come accade con il codice rosso". Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. "La salute dell'anziano può essere aggravata dall'aggressione di un virus o di un batterio e allora noi con il piano 'Proteggiamoci dal caldo' facciamo giustamente un rischiamo alla popolazione perché non subisca passivamente un colpo di calore o la disidratazione. I Comuni e le Regioni ha aggiunto devono fare in modo che gli anziani che soffrono il caldo non vadano in pronto soccorso, ma siano assistiti a casa. Ecco perché anche nella circolare sul caldo abbiamo richiamato le Regioni a potenziare le guardie mediche, la medicina del territorio e poi anche rimettere in campo le Uscar, che hanno ben funzionato sul territorio durante il Covid". "Dobbiamo andare oltre l'emergenza, con la responsabilizzazione del sistema e lo stiamo facendo come ministero della Salute ma anche dei cittadini. Ci siamo presi delle responsabilità ha concluso e abbiamo messo un punto fermo a certe pratiche, oggi spieghiamo e parliamo ai cittadini ed evitiamo misure di coercizione".