Uno sguardo al futuro ma con un occhio sugli errori e le grandi intuizioni del passato. È questo il filoconduttore del terzo Meeting annuale della Siagascot, la società italiana di artroscopia, ginocchio, arto superiore, sport, cartilagine e tecnologie ortopediche, che si terrà a Bari dal 21 al 23 marzo. La parola d’ordine è “giovani”, “è la platea a cui la nostra società presta maggiore attenzione”, dichiara, a Ortopedia33, Biagio Moretti, professore ordinario di Malattie dell’apparato locomotore presso l’Università degli studi di Bari e già direttore di Ortopedia e Traumatologia universitaria all’AUO Policlinico di Bari che, insieme, a Massimo Berruto, responsabile dell’unità di Chirurgia articolare del ginocchio dell’Asst Gaetano Pini-Cto di Milano, presiedono il Congresso.
Sono stante le novità nell’edizione di quest’anno del Congresso, “a partire dal format – spiega Berruto - Quest’anno, infatti, abbiamo introdotto un concorso fra tutti i giovani che presentano delle comunicazioni libere. Ci sarà una vera gara, con una finale che porterà le migliori relazioni a vincere dei premi. Un’altra novità riguarda la creazione di una di linea rossa nel programma del congresso, che abbiamo chiamato “future red line”, con sessioni dedicate alle innovazioni già in atto e a tutto quello che ci aspetta nel prossimo futuro. Abbiamo previsto, inoltre, delle aree in cui i giovani ortopedici intervistano i grandi maestri. Mettiamo a confronto le esperienze dei giovani con coloro che hanno fatto la storia dell'ortopedia sia nazionale che internazionale”. Un’opportunità “che ai nostri tempi era inimmaginabile” commenta Moretti. “Vedere l’entusiasmo dei giovani che si preparano a queste interviste, ma anche da parte dei maestri di prendere parte a questo parterre formativo, è molto motivante”, aggiunge Moretti.
Un’altra parola chiave citata dai presidenti del Congresso è “inclusività”. Nella tre giorni si avrà l’opportunità di “collaborare e interfacciarsi con altre società internazionali e nazionali non solo dello stesso ambito ortopedico, ma anche con società che hanno problematiche di confine”, evidenzia Moretti. Il reale impatto delle nuove tecnologie nella chirurgia ortopedica è un altro teme cardine del convegno. “In questo momento, la robotica e la navigazione fanno da padrone il nostro settore – spiega Berruto - cioè degli strumenti che hanno come obiettivo, presente ma soprattutto futuro, quello di dare un maggior supporto al chirurgo rendendolo più preciso e accurato nell'esecuzione del gesto chirurgico. Questo è il vero passaggio successivo che stiamo compiendo”. Ecco perché, secondo Berruto, questo congresso “fa da spartiacque fra quella che è stata e che sarà la chirurgia ancora per qualche anno e quella che sarà la chirurgia tra non molto, cioè profondamente condizionata e supportata dalla tecnologia”.
Anna Capasso