
In vista della manifestazione organizzata dalla società dell'emergenza urgenza territoriale Sis118 oggi dalle ore 12.00 alle ore 12.30, presso piazza dei Santi Apostoli, a Roma, il presidente
Mario Balzanelli ha presentato in una lettera aperta le ragioni della protesta.
"Illustre presidente del Consiglio, rappresento medici, infermieri e autisti-soccorritori del Sistema di emergenza territoriale 118 provenienti da numerose regioni del Paese. Saremo a Roma per un breve incontro, silenzioso e composto, della durata di circa 15 minuti, allo scopo di rendere simbolicamente evidente il fatto che esistiamo, lavoriamo, serviamo lo Stato, incessantemente, h 24, di giorno e di notte, salvando vite umane" - comincia la missiva - "Signor presidente, noi siamo coloro i quali salvano vite umane! Migliaia di vite umane ogni anno! Senza soluzione di continuità! Siamo gli operatori del Sistema salvavita tempo dipendente dello Stato italiano. Siamo quelli che hanno contribuito in modo assai determinante a salvare l'Italia dalla immane tragedia della Covid-19. Intendiamo rendere visibile il fatto che esistiamo, che non siamo dei fantasmi, perché, fino ad oggi - sembra incredibile, ma è così! - siamo stati, nel modo più assoluto e sistematico, dimenticati, ignorati, da tutti i precedenti Governi di questo Paese e da tutti i provvedimenti legislativi di rinforzo della Sanità territoriale da circa trent'anni".
Ma allora quali sono le richieste di questi operatori?"
Al Governo attuale - rimarca Balzanelli - che si presenta diverso da quelli che lo hanno preceduto, perché (lo afferma il suo Presidente) vuole una Nazione forte ed efficiente - chiediamo una rivalutazione legislativa nazionale del Sistema di emergenza territoriale 118 che assicuri alla cittadinanza tutta standard omogenei di eccellenza del soccorso in emergenza in tutte le Regioni e che, nel contempo, valorizzi (invece di mortificarle) l'importanza e la dignità professionale di noi tutti operatori del sistema: medici, infermieri, autisti-soccorritori".
"Saremmo onorati di poterla salutare ed incontrare in questa occasione o quando sarà per lei possibile" continua sperando nell'attenzione dell'esecutivo "Siamo certi del fatto che non si affiancherà a chi non ha compreso e continua a non comprendere (o, peggio, finge di non comprendere) come debba correttamente funzionare il Sistema di emergenza territoriale", assicura infatti Balzanelli.
Dal canto suo il presidente denuncia anche la desertificazione del Personale medico del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che, ormai, sta abbandonando in massa il servizio. La manifestazione vuole anche "Sensibilizzare l'attuale Governo sulla importanza, determinante, di valorizzare il Sistema di Emergenza Territoriale 118 su base nazionale, con provvedimenti concreti finalizzati ad assicurare standard omogenei di soccorso avanzato, medico ed infermieristico, di eccellenza in tutte le regioni del Paese, il riconoscimento pieno della dignità e del valore dei suoi Operatori, e il potenziamento drastico dei mezzi e delle tecnologie".
L'invito e la partecipazione di Fnomceo.
Oltre alla premier, Balzanelli ha invitato alla manifestazione anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri (FNOMCeO). E la FNOMCeO, ha assicurato il presidente
Filippo Anelli, ha accolto l'invito e sarà anche lei in piazza a Roma.
"Sosteniamo le ragioni dei colleghi della Sis 118 - fa sapere Anelli - Abbandonati ora, inascoltati, privati di una riforma attesa da anni, che renda il sistema dei soccorsi sempre più efficace, efficiente ed uguale sul territorio nazionale e che valorizzi, al suo interno, ruoli e professionalità, ponendo fine al precariato che interessa tanti operatori".
"È vero - aggiunge il segretario della FNOMCeO,
Roberto Monaco - questi colleghi non sono fantasmi: comprendere quanto sia prezioso il lavoro di questi medici, di questi professionisti, di queste persone è il primo passo per valorizzarlo con contesti organizzativi adeguati, per appropriatezza, efficacia, efficienza". "Chiediamo anche noi al presidente del Consiglio e al ministro della Salute, Orazio Schillaci - dice con forza Anelli - una particolare attenzione per un settore strategico per la salute dei cittadini. L'emergenza sanitaria tempo-dipendente deve essere garantita da medici e infermieri insieme, perché le competenze peculiari e sinergiche delle due professioni sono determinanti per salvare vite e tutelare la salute".