
A 45 anni dalla legge Basaglia, non si torna indietro sulle conquiste ottenute nel campo della salute mentale, ma i successi raggiunti devono essere oggi riconsiderati come un nuovo punto di partenza per un processo di miglioramento e di sviluppo che appare inderogabile: sono infatti radicalmente mutati i bisogni di cura della popolazione e le richieste portate dai cittadini ai servizi e profondi sono stati anche i cambiamenti del Paese.
Questa, in sintesi, la posizione della Società italiana di psichiatria (Sip) in occasione dell'anniversario della legge 180. "Una legge rivoluzionaria da riposizionare nel nostro millennio", sostengono gli psichiatri.
Cambiamenti sociali, mutamenti delle problematiche mentali, nuove patologie, mancanza di personale, il passaggio dagli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) alle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) e, ora, soprattutto, il problema della sicurezza. La drammatica vicenda dell'omicidio di Barbara Capovani, psichiatra a Pisa - si legge in una nota Sip - ha riaperto un dibattito sulla legge 180, che impegna gli esperti a guardare alle prospettive future a distanza di anni dalla chiusura dei manicomi e, più recentemente, degli Opg, verso una nuova organizzazione dei servizi di salute mentale che quasi tutte le società scientifiche e gli operatori della psichiatria auspicano.
"Il primo cambiamento - spiega la presidente Sip
Emi Bondi, che dirige il Dipartimento di Salute mentale dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo - è segnalato dalla diversa utenza che si rivolge ai servizi pubblici. Solo il 20-25% presenta disturbi psicotici e bipolari, o depressivi e d'ansia, mentre sono fortemente aumentati i disturbi di personalità, da uso di stupefacenti, per arrivare ai bisogni emergenti relativi ai disturbi del neurosviluppo (Adhd e autismo). Tutto questo richiede inevitabili aggiornamenti con una maggiore integrazione dei percorsi di cura basati sulle evidenze scientifiche attuali, che i dati disponibili indicano come ancora scarsamente diffusi nel nostro Paese".