
L'Istituto superiore di sanità (Iss) riorganizza la propria strategia contro le Infezioni sessualmente trasmesse (Ist), patologie che secondo l'Oms contano un milione di casi ogni anno nel mondo e sono segnalate in crescita anche in Italia.
L'Iss ha infatti presentato un progetto in cui propone l'istituzione, all'insegna della prevenzione e del controllo, di una rete con centri periferici territoriali (centri spoke, che coinvolgono medico di famiglia, consultorio, specialista ambulatoriale) e centri di riferimento (centri hub) con elevate competenze multidisciplinari (Dermatologo, Ginecologo, Infettivologo, Urologo, Andrologo, Pediatra, Microbiologo, Psicologo, Infermiere). Ma non solo: l'Iss punta a garantire un accesso facilitato, visite e indagini diagnostiche in giornata o in breve tempo, a costo ridotto (se non gratuite per alcune prestazioni e/o per alcuni gruppi di popolazione); e a veicolare la prevenzione delle Ist (preservativo, screening) in modo più capillare. Questo modello organizzativo per la lotta alle Ist emerge dal progetto coordinato dal Dipartimento di Malattie Infettive-Iss "Sperimentazione di nuovi modelli organizzativi integrati ospedale-territorio per la prevenzione e il controllo delle IST", i cui risultati sono stati presentati durante un convegno che si è tenuto nella sede dell'Istituto.
Il progetto, realizzato in accordo e con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della Salute - CCM (Centro nazionale per il controllo delle malattie), ha coinvolto otto unità operative che hanno adottato una pianificazione e una sperimentazione di percorsi diagnostico-assistenziali agevolati per le IST sul territorio nazionale. "Le Infezioni Sessualmente Trasmesse - ha sottolineato Anna Teresa Palamara, che dirige il Dipartimento Malattie Infettive dell'Iss - sono patologie diffuse ma, purtroppo, troppo spesso sono diagnosticate e curate tardivamente. Inoltre, toccano una sfera molto privata e intima della vita delle persone. È fondamentale quindi mettere in campo una serie di iniziative che facilitino l'accesso alla diagnosi e alla cura potenziando o creando Centri a cui possano rivolgersi i pazienti ai primi sintomi in maniera rapida e anonima".