
"Francia e Germania sono molto sopra i 100mila casi al giorno, noi siamo in una fase di ripresa dei contagi che crescono e se si alzano, anche se la percentuale di ricaduta sui nostri presidi sanitari è più limitata rispetto al passato, ci sarà comunque una ricaduta con cui dover fare i conti". Lo ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza, nel suo intervento alla conferenza Fiaso, ricordando che il "Covid è ancora una sfida aperta, la partita non è archiviata: ce lo dicono i numeri di questi giorni" e rinnovando l'appello ad anziani e fragili a fare la quarta dose di vaccino.
Ieri il tasso di positività in Italia è salito sopra il 28% e sono salitianche i morti che tornano ad avvicinarsi alla soglia dei 100, esattamente 94. Sale di un punto in 24 ore, tornando al 12%, la percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area non critica occupati da pazienti con Covid-19, stabili invece al 3% le terapie intensive, rileva l'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).
E a conferma della situazione sempre più allarmante in Europa ieri in Francia ci sono stati oltre 200.000 casi di Covid nelle ultime 24 ore, il numero più alto delle ultime settimane.
Secondo le cifre fornite dal ministro, nell'ultima settimana di questa ripresa epidemica causata dalle sottovarianti BA4 e BA5, i casi sono aumentati in media di 120.000 unità al giorno. La regione più colpita è quella di Parigi, l'Ile-de-France, con 1.200 casi su 100.000 abitanti. Per il ministro, l'arrivo del picco epidemico - pur incerto - potrebbe situarsi fra 2 o 3 settimane. Il numero di 200.000 casi è comunque molto lontano dal picco di circa 400.000 casi al giorno raggiunto a gennaio.
Il ministro conferma che queste sottovarianti non differiscono dalle altre finora conosciute di Omicron, estremamente contagiose, ma meno gravi del ceppo originario.
L'osservazione della curva di aumento dei casi negli ultimi giorni ha, peraltro, evidenziato un lieve rallentamento nella progressione. I pazienti ricoverati in ospedale con il Covid sono 16.638, con un migliaio di nuovi ingressi ogni giorno (in rialzo piuttosto stabile del 30% ogni settimana). Crescono di meno i ricoveri in terapia intensiva, che sono 978, con 90 nuovi ingressi ogni giorno. Stabile a livello quotidiano di 45 il numero dei decessi.