
La dichiarazione è stata affidata allo stesso direttore generale dell'agenzia Onu,
Tedros Adhanom Ghebreyesus, che in una nota diffusa dopo una riunione di esperti, ha detto che il vaiolo delle scimmie è una minaccia alla salute la cui evoluzione è preoccupante, ma che al momento non ha raggiunto lo stadio di un'emergenza sanitaria globale.
"Per il momento, l'evento non costituisce una emergenza di sanità pubblica di portata internazionale, che è il livello più elevato di allerta che l'Oms possa emettere", ha dichiarato Tedros.
"Sono totalmente d'accordo con la decisione dell'Oms, questo virus sembra trasmettersi più per altre vie che non quella respiratoria e quindi non è il momento di dichiarare pandemie inutili". Ha detto
Carlo Federico Perno, direttore dell'Unità di microbiologia dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma sulla dichiarazione, dell'Organizzazione mondiale della Sanità.
"La decisione quindi - dice Perno - è giusta ma serve osservazione. La situazione - sottolinea l'esperto - è enormemente diversa per modalità di trasmissione, pericolosità e rischio di umanizzazione del virus rispetto al Covid. Resta comunque un quadro da osservare con attenzione".