
Si è conclusa, con una cerimonia di premiazione svoltasi presso la sede della Fondazione Riccardo Catella a Milano, la terza edizione del concorso 'People In Mind', voluto da Lundbeck Italia con il patrocinio del World Mental Health Day, dell'Ambasciata di Danimarca e delle principali Società Scientifiche e Associazioni che operano nel mondo della salute mentale.
Un duplice concorso, d'arte e per il Terzo Settore, che ha coinvolto 415 artisti (di cui 125 in rappresentanza di centri e istituti di cura) e 42 associazioni da 18 regioni d'Italia, tutti uniti da un obiettivo comune: dare luce e colore alle persone con malattie mentali e ai loro familiari, superando lo stigma che spesso li circonda e ricordandoci come l'arte può diventare anche un supporto al percorso terapeutico di cura.
La pandemia COVID-19 ha avuto un grande impatto sul benessere psicosociale delle persone che hanno dovuto affrontare nuove paure come quella del contagio o della perdita di cari, l'isolamento sociale e l'incertezza del futuro. I dati restituiscono una fotografia complessa, con 728.338 persone con problemi di salute mentale assistite nel corso del 2020 dai servizi specialistici e il 40% della popolazione che ha riportato un peggioramento dei sintomi ansiosi e depressivi in seguito ai lockdown.
L'iniziativa "People in Mind", fin dalla prima edizione nel 2019, intende attraverso l'arte abbattere i muri psico-sociali e relazionali ancora esistenti nei confronti delle persone con una malattia mentale, ridando dignità a coloro che vengono guardati con diffidenza, sospetto, paura e pregiudizio. Le opere candidate hanno permesso di mettere al centro i pazienti e i loro caregiver, esprimendone le emozioni attraverso varie forme d'arte. Al concorso di quest'anno, oltre a disegni e fotografie, sono stati candidati anche 30 brevi video.
Durante la cerimonia di premiazione sono stati premiati i 24 finalisti del concorso d'arti visive, 3 per ogni categoria artistica in gara: 12 decretati dalla giuria 'tecnica' composta da esperti di differente estrazione professionale (clinici, psichiatri, psicoterapeuti ed esperti del mondo dell'arte) e 12 decretati dalla Community social 'People In Mind', che ha visto l'adesione di 2.531 utenti.
"People In Mind" non è solo un concorso artistico. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le associazioni del Terzo Settore hanno potuto candidare un progetto che mettesse al centro le persone con patologie mentali e/o i loro cari, valorizzandone le attività sul territorio. Al concorso 2021 sono stati candidati ben 42 progetti, il doppio rispetto all'anno precedente, a dimostrazione dell'importanza del supporto e del senso di vicinanza a pazienti e caregiver. I progetti afferiscono a tre aree d'intervento socio-assistenziale e sono stati selezionati da una giuria apposita: 20 i progetti finalizzati al reinserimento dei pazienti nella società, 15 quelli rivolti al supporto ai pazienti nella fase di presa in carico e 7 quelli inerenti ai caregiver.
I progetti vincitori hanno ricevuto una donazione, ricavata dalla vendita delle opere finaliste dell'edizione del concorso 'People in Mind' 2020. Il valore aggiunto di People In Mind è infatti creare un circolo virtuoso tra il concorso di arte e quello per il Terzo Settore, che supporti l'attività sul territorio delle associazioni e il contrasto al pregiudizio. Anche quest'anno le 24 opere finaliste sono messe in vendita a scopo benefico sul sito dell'iniziativa e il ricavato sarà donato al miglior progetto candidato del Terzo Settore della prossima edizione del concorso "People in Mind".
Per ulteriori informazioni visitare il sito dell'iniziativa
www.concorsopeopleinmind.it