
Cala leggermente il valore dell'indice di trasmissibilità Rt questa settimana, passando da 0,96 a 0,93 mentre l'incidenza dei casi Covid per 100mila abitanti sale lievemente a 699 da 675. Nel periodo 6-19 aprile 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato dunque pari a 0,93 (range 0,90-1,04), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. L'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (Rt=0,93). Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva, continua il report, scende al 3,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 28 aprile) rispetto al 4,2% della scorsa settimana (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 21 aprile). Scende anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale: si fissa al 15,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 28 aprile) rispetto al 15,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 21 aprile) di sette giorni fa.
Per quel che riguarda la percentuale dei casi di Covid rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (13% rispetto al 12% della scorsa settimana) così come la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane stabile (40% contro il 41%), e la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (fermo al 47%).
Infine, il dettaglio regionale vede 12 Regioni, che superano la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nei reparti di area medica, rispetto alle 13 della scorsa. Il tasso più alto in Umbria, con il 31,4%. Nessuna Regione supera invece la soglia di allerta del 10% per l'occupazione delle terapie intensive. Solo l'Abruzzo supera invece il valore di incidenza di 1000 casi Covid per 100mila abitanti, con il valore di 1170. Le incidenze più alte anche in Molise (949,6) e Basilicata (931,9).