
È diventato legge ieri sera con l'approvazione del senato il disegno - a prima firma di
Manfred Schullian,
Renate Gebhart e
Albrecht Plangger del Gruppo Misto, ma condiviso da tante forze politiche - che abolisce il divieto di iscrizione a due corsi di laurea in contemporanea.
Il testo prevede che ogni studente, dalla fine delle superiori in poi, possa iscriversi insieme a due diversi corsi di laurea, laurea magistrale o master, anche in più università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale, inclusi enti di alta formazione artistica (ad esempio, conservatorio). E' permesso iscriversi anche se uno dei due istituti è all'estero.
Nell'ultima stesura un emendamento a firma di
Manuel Tuzi, deputato, capogruppo del M5S in commissione Cultura, approvato all'unanimità, ha inserito la possibilità di iscriversi a un master o dottorato di ricerca anche per chi segue un corso di specializzazione in ambito medico. Non è invece consentita l'iscrizione contemporanea a due corsi di laurea appartenenti alla stessa classe, né allo stesso corso di master in due diverse università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale. Ci si può però iscrivere in contemporanea ad un corso di laurea (o laurea magistrale) e ad un master di dottorato di ricerca, o di specializzazione, nonché ad un corso di dottorato di ricerca o di master e ad un corso di specializzazione medica. Lo studente che si iscrive a due corsi beneficia di sostegni al diritto allo studio per una sola iscrizione mentre l'esonero totale o parziale dal versamento del contributo onnicomprensivo annuale si applica, in presenza dei requisiti previsti, ad entrambe le iscrizioni. Nel testo finale, spiega Tuzi, «si recepisce un'altra mia proposta prevedendo un sistema automatizzato di composizione, il 'Curriculum Digitale', che certifica competenze ed esperienze maturate durante tutto il periodo di formazione dello studente. Con un curriculum certificato dallo Stato, che comprende le esperienze dello studente dalla scuola all'universita' fino ad arrivare al mondo del lavoro potremo finalmente superare i curriculum 'auto-dichiarati' e le multinazionali che operano su questo mercato. Il 'Curriculum Digitale' avvicinerà la domanda e l'offerta lavorativa e farà da ponte tra mondo del lavoro e giovani, cosa che oggi manca».
Per metà giugno sono ora attesi i decreti attuativi. Il primo, del Ministero dell'Università sentiti Conferenza dei rettori, Consiglio universitario nazionale e Consiglio nazionale degli studenti universitari, disciplinerà le modalità per facilitare la doppia iscrizione, con attenzione ai corsi che richiedono la frequenza obbligatoria, e per favorire il conseguimento di titoli finali doppi o congiunti. Un secondo decreto Mur, ferma restando l'autonomia delle università, stabilirà i criteri in base ai quali è consentita l'iscrizione contemporanea a due corsi universitari a numero programmato. Un terzo decreto indicherà i criteri per iscriversi sia ad un corso di laurea standard sia a corsi di alta formazione artistica e musicale. Concluso il terzo anno accademico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della nuova legge, il Mur presenterà alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della riforma. «L'approvazione del provvedimento offrirà grandi benefici a migliaia di ragazze e ragazzi che in questo modo potranno abbreviare i tempi di conseguimento dei titoli di studio», dice Tuzi. «Si consentirà inoltre agli specializzandi di effettuare master o dottorati fuori dall'orario di formazione e di utilizzare la borsa di formazione specialistica anche per iscriversi a master o dottorati ampliando il bagaglio formativo».
In tema di accesso più facile all'università, va giusto ricordata la recente risoluzione che invita il Ministero ad abolire il numero programmato all'ingresso a medicina a partire dal 2023. Già quest'anno i posti in palio dovrebbero salire a 15 mila ma il test d'ingresso cambierà solo nella struttura, con meno quesiti di cultura generale a vantaggio di una prima parte di logica (equilibrata da un'altra più attinente alle discipline umanistiche) e di una seconda con domande di fisica, chimica, biologia e matematica. Dal 2023 però non ci sarà più il quizzone collettivo; sarà introdotto un percorso di orientamento fin dalla quarta classe delle superiori con test e valutazioni ToLc (TestOnLine CISIA) già usate per l'accesso ad ingegneria. Un criterio che è stato criticato dagli studenti dei corsi di laurea di Link-Coordinamento Universitario: per loro in quel modo non solo non si elimina il concetto di numero chiuso ma si va a creare ancora più competizione e finiscono per accedere al corso studenti "motivati" da tempo, e non necessariamente i più meritevoli.