
Le Regioni corrono ai ripari per scongiurare il rischio di far saltare le inoculazioni per i cittadini in vacanza, che si trovano lontano da casa. «Seconde dosi anticipate o posticipate di pochi giorni»: è questo il piano alternativo che diversi governatori stanno studiando, nel caso in cui la corsa contro il tempo per riuscire a connettere i sistemi informativi di tutte le aziende sanitarie del Paese non andasse a buon fine. Al momento resta un'incognita anche la possibilità che la piattaforma nazionale di prenotazioni di Poste, attiva in sei regioni, possa fare da raccordo per i sistemi di tutti i territori d'Italia. Un altro ostacolo sarebbe la diversa dotazione di tipi di siero nei vari territori. La macchina della distribuzione intanto va avanti. La prossima settimana è previsto l'arrivo di altre tre milioni di dosi: oltre ai 2,1 milioni di Pfizer, dovrebbero essere invece consegnati anche 200mila shot di Johnson & Johnson, 500mila di Astrazeneca e oltre 100mila di Moderna. E stavolta le destinazioni dei camion dell'esercito potrebbero subire diverse variazioni, in vista del meccanismo di compensazione previsto dalla stessa struttura commissariale per l'Emergenza. Il generale Figliuolo potrebbe così assecondare le richieste delle regioni più avanti, come Veneto, Lombardia, Lazio e Piemonte: per loro potrebbero esserci a disposizione le 500mila nuove dosi in arrivo del siero anglosvedese.
La Liguria - tra le più favorevoli a un 'sistema' per i villeggianti assieme ad Abruzzo, Molise e Calabria - ricorda già da adesso che è possibile usufruire dei servizi di un temporaneo medico di famiglia ma la procedura sarebbe troppo macchinosa per chi trascorre anche solo un weekend o una settimana fuori. Il timore sul calo delle somministrazioni nel periodo di alta stagione turistica ha spinto lo stesso Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, a chiedere le iniezioni anche nei luoghi di vacanza e negli aeroporti: «Mi giungono sempre più richieste di chiarimento da persone che hanno difficoltà ad organizzare le loro villeggiature oppure a doverle disdire per la seconda dose - spiega - Non bisogna arrivare a questo, aiutiamo la ripresa del turismo».
La campagna vaccinale ha registrato nell'ultima settimana il 102,4% di somministrazioni rispetto al previsto. Le vaccinazioni accelerano ma la mappa regionale fa registrare più velocità. Nell'ultimo report settimanale sul sito di palazzo Chigi, dei circa 4,5 milioni di over80, ha avuto la prima dose l'88,51% della platea. Le differenze tra Regioni, però, arrivano fino al 30%. È il caso del Veneto e della Sicilia. Il veneto ha vaccinato 352.960 ultra 80enne, più del 98% del totale; in Sicilia appena il 69% ha avuto la prima inoculazione. Secondo i dati Agenas, l'Italia è terza, dietro a Germania e Francia, per dosi totali somministrale e per ciclo di vaccinazione completo. La prossima settimana è previsto l'arrivo di altre 3 milioni di dosi di vaccini.