
La Commissione europea non ha rinnovato il contratto il contratto per i
vaccini anti-Covid sviluppati da
Astrazeneca oltre la scadenza dell'attuale contratto, prevista alla fine di giugno. «Non abbiamo rinnovato l'ordine dopo giugno - ha sottolineato - vedremo cosa succederà», comunica il commissario al commercio interno europeo
Thierry Breton su France Inter. La Commissione europea il mese scorso ha avviato un'azione legale contro Astrazeneca per non aver rispettato il contratto di fornitura dei vaccini Covid-19 e per la mancanza di un piano "affidabile" per garantire consegne puntuali. Il contratto, siglato nell'agosto 2020, prevede la fornitura di 300 milioni di dosi all'Unione con l'opzione per ulteriori 100 milioni. Nel primo trimestre del 2021 però l'azienda anglo-svedese ha consegnato solo 30 milioni di fiale contro le 80 milioni previste. Bruxelles prevede altri ritardi nel secondo trimestre con solo 70 milioni di fiale consegnate a fronte dell'impegno a fornirne 180 milioni. Una decisione, dunque, non legata a problemi di efficacia del vaccino che, al contrario, Breton ha definito «molto interessante e molto buono», soprattutto «per le condizioni logistiche e le temperature» cui può essere conservato.
L'Europa punta sul vaccino Pfizer, con il quale ha annunciato di aver concluso un accordo per l'acquisto di altri 900 milioni di dosi di vaccino più un'opzione su ulteriori 900 milioni di fiale entro il 2023. Intanto, il presidente della Regione Campania,
Vincenzo De Luca, attacca: «C'è una carenza di vaccini a livello nazionale», la mancanza delle dosi Pfizer ha portato alla chiusura di due importanti punti vaccinali (la mostra d'Oltremare e l'hangar di Capodichino) che da soli fanno 13mila punture al giorno. Oggi e domani inevitabilmente scenderanno le somministrazioni in una regione che sfiora le 60mila quotidiane. Mentre il Lazio ha esaurito le prenotazioni di Pfizer per maggio, sono disponibili solo 100mila slot di prenotazione per Astrazeneca e il monodose di Johnson e Johnson. Lo comunica l'Unità di crisi Covid della Regione Lazio, che però ricorda "che tutti i vaccini sono sicuri ed efficaci". Gli slot di prenotazione di tutti i vaccini aumenteranno con i prossimi arrivi. L'Unità di crisi regionale sottolinea quanto sia importante prenotare i primi slot disponibili. Fino ad oggi sono state raggiunte 2.276.057 somministrazioni, di cui 1.527.583 prime dosi, pari al 31,55% della popolazione target e 748.474 seconde dosi, pari al 15,46%.
Nel frattempo, si registrano buone notizie sul fronte dei contagi. Nel fine settimana si è registrato il dato più basso di decessi e nuovi contagi dallo scorso 25 ottobre. Un segnale importante in vista della settimana che porterà il Governo a definire il cronoprogramma delle nuove riaperture: dal wedding allo sport, dai ristoranti al chiuso all'allentamento del coprifuoco ai centri commerciali nei weekend. Mentre al ministero della Salute si ragiona su una possibile modifica dell'indice Rt che potrebbe altrimenti rimandare alcune regioni in arancione nonostante il trend positivo su ricoveri e contagi. Tra i settori che chiedono a gran voce la ripartenza c'è quello dei matrimoni, che lamenta perdite elevate a causa del blocco delle cerimonie. Per quanto riguarda i ristoranti al chiuso, caffè al bancone ed il prolungamento del coprifuoco (alle 23 o alle 24 a seconda di quale linea prevarrà nel Governo) le novità potrebbero scattare già da lunedì 17 maggio. Ma si tratta di punti ancora divisivi all'interno della maggioranza ed il premier
Mario Draghi dovrà quindi trovare una sintesi come è accaduto per le riaperture del 26 aprile scorso. La cabina di regia politica che deciderà si riunirà a metà settimana. Le misure andranno poi in Consiglio dei ministri.