
In Italia ieri sono state raggiunte le 350 mila vaccinazioni in 24 ore, secondo miglior risultato da quando è cominciata la campagna. Un risultato che fa ben sperare e che porta il governo ad accelerare per raggiungere l'obiettivo, ribadito dalla maggioranza nella risoluzione sul Def al Senato, dell'immunità entro l'estate. Nel documento si chiede anche la "sospensione temporanea dei brevetti e della proprietà intellettuale dei vaccini". Nel frattempo, la Commissione Europea ha deciso di avviare azioni legali nei confronti di AstraZeneca per il mancato rispetto delle forniture previste dal contratto, e di cui è rimasta vittima anche l'Italia stessa. Una decisione ufficializzata dal ministro della sanità irlandese, Stephen Donnelly, che ha parlato di "completo fallimento" dell'azienda farmaceutica anglo-svedese rispetto agli impegni presi per "aprile, maggio e giugno".
E nel giorno in cui Reithera conferma di essere pronta per la produzione del vaccino in Italia, il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo annuncia l'arrivo a maggio di oltre 15 milioni di dosi e di altre 380 mila entro fine aprile da Johnson&Johnson. "La campagna va avanti - ha detto durante la
visita in Basilicata -, procede in maniera regolare".
Ad oggi, in Italia, sono stati superati i 16 milioni di somministrazioni, con 4,7 milioni di italiani che hanno concluso il ciclo vaccinale ricevendo la seconda dose. Le Regioni hanno ancora 3,5 milioni di dosi disponibili per la somministrazione anche se in Puglia, dove oggi sono arrivate le prime 12 mila monodosi J&J, monta la protesta. A Bari i medici di base lamentano "poche dosi e caos" annunciando per sabato una manifestazione online in cui pubblicheranno i dati in loro possesso.