
Dalla promozione in ogni regione di una rete di servizi di Follow-up per seguire i neonati prematuri o con patologia cronica, alla raccolta di dati disaggregati sul piano epidemiologico relativi alle diverse fasce di età associate ad ogni livello educativo, passando per l'introduzione dello psicologo scolastico. Questi alcuni punti principali delle due mozioni approvate alla Camera per un nuovo Piano del Governo sull'infanzia e l'adolescenza, a firma di
Paolo Lattanzio del Pd e
Francesco Lollobrigida di Fdl.
Normativa che ha riscontrato una forte soddisfazione tra le società mediche di neonatologia e pediatria. «Oggi è stato fatto un passo importante per i neonati prematuri, perché tra le misure indirizzate all'infanzia e all'adolescenza sono stati considerati anche i più fragili, coloro che hanno bisogno di maggiore cura ed attenzione», ha dichiarato il presidente della Società italiana di neonatologia (Sin),
Fabio Mosca. Il Governo quindi ora si è impegnato a realizzare all'interno del Pnrr un vero e proprio Piano Infanzia straordinario, che si affianchi a quello biennale nazionale che sarà presentato a breve. Un capitolo strutturato, all'interno del Pnrr, che non guardi solo alle competenze della famiglia ma comprenda tutto ciò che riguarda i bambini, con uno sguardo a 360 gradi, dalla scuola all'educazione, dai primi mille giorni allo sport alla legalità. «Portare a compimento il Piano nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, investire nella genitorialità e nell'offerta educativa, investire nei primi 1.000 giorni, tutelare e sostenere i soggetti fragili, adottare misure a sostegno della sfera emotiva e psicologica, attuare percorsi di prevenzione della criminalità e di educazione alla legalità sono fondamentali misure e azioni in grado di garantire uno sviluppo armonico delle potenzialità di ogni individuo», afferma il presidente della Società italiana di pediatria
Alberto Villani. «Il sostegno della genitorialità e l'investimento precoce nella salute psicofisica rappresentano le garanzie per dare concretezza alla speranza di un futuro migliore - prosegue il presidente Sip - Finalmente dalla constatazione della drammaticità di molte situazioni (denatalità, impoverimento educativo, incremento del disagio e delle disparità) sta avvenendo il passaggio alla promozione di azioni concrete: grazie alle Istituzioni da parte dei Pediatri e dei neonati, dei bambini, dei ragazzi e degli adolescenti che vivono nel nostro Paese».
«Sono tanti i bambini che in Italia nascono prima del termine della gravidanza, circa 30.000. Di questi 4.500 hanno un peso < 1500 gr. e prematurità grave. Tutti hanno bisogno di un'assistenza adeguata e di un programma di Follow-up strutturato e multidisciplinare», dichiara Mosca. Tra i diversi impegni, infatti, c'è quello di promuovere in ogni regione una rete di servizi di Follow-up per seguire i neonati prematuri o con patologia cronica e per sostenere le loro famiglie anche con un'assistenza domiciliare adeguata. La Sin da sempre sostiene la necessità del riconoscimento ufficiale, da parte del Sistema sanitario nazionale, dei Servizi di follow-up multidisciplinari, che oggi rappresentano una realtà troppo varia ed eterogenea, spesso insufficiente quanto a risorse strutturali e di personale. Carenze che gravano sia sulla salute dei neonati, sia sulle famiglie in termini economici e di qualità nell'assistenza. «Ci auguriamo che la legge venga presto approvata, sempre a tutela di mamme e neonati e anche a difesa della natalità. Occorre infatti prevedere politiche sociali ed economiche sempre più organiche e strutturate, che mettano al centro la famiglia e che favoriscano la genitorialità, proprio quello che si sta provando a fare oggi. Un altro passo per mettere il Neonato al centro del futuro», conclude Mosca.