Politica e Sanità

feb132017

False visite a domicilio e assenteismo, da Brescia a Messina medici nel mirino delle Procure

Due medici denunciati nel Bresciano per false visite a domicilio e due arrestati a Messina per assenteismo e false sottoscrizioni. La cronaca oggi prende di mira la categoria. Il primo caso riguarda due medici che falsificavano i documenti relativi alle prestazioni erogate ai loro assistiti per percepire indennità maggiori a quelle dovute. I finanzieri della tenenza della guardia di finanza di Pisogne, nel Bresciano, si sono accorti che qualcosa non tornava nelle dichiarazioni dei due, anche sulla base delle testimonianze dei familiari dei malati. I due come è emerso dal controllo effettuato avevano falsamente documentato all'Agenzia di tutela della salute della Regione Lombardia di avere effettuato 50 visite a domicilio.

Tutto per ottenere compensi aggiuntivi a quelli ordinari che spettano ai medici che prestano assistenza sanitaria sul territorio (la cosiddetta "assistenza domiciliare programmata") a pazienti assistiti non trasportabili. Visite smentite appunto da numerosi testimoni. I due professionisti sono stati dunque denunciati per indebite percezioni di erogazioni a danno dello Stato. Più grave il caso siciliano, culminato in due arresti di due medici del servizio 118 di Letojanni per assenteismo e false sottoscrizioni. Nel mirino i turni di notte nei quali i medici incriminati si accordavano per potersi assentare. In servizio al 118 del Comune di Letojanni avrebbero dovuto esserci due medici contemporaneamente, invece ne risultava soltanto uno, l'altro restava a casa a dormire preferibilmente, oppure andava altrove: ovunque ma non al lavoro. Comportamenti reiterati dal maggio 2014 fino ad agosto 2016, i poliziotti del commissariato di Taormina hanno potuto accertare l'assenza dei due medici in forza al servizio d'emergenza in moltissime occasioni, perpetrata "senza scrupolo". Abusando dei propri uffici, con artifici e raggiri, si sarebbero assentati dal posto di lavoro, per interi turni di servizio, simulandone la presenza e sottoscrivendone l'apposito registro. Sono stati arrestati stamattina dalla polizia con l'accusa di truffa aggravata e falsità ideologica in atto pubblico. Per i due medici anche il sequestro preventivo di somme di denaro a carico in ragione dell'ingiusto profitto accertato ai danni della pubblica amministrazione.
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