apr102012
Uno studio condotto presso l’università tedesca di Rostok propone un nuovo approccio nel trattamento del tumore del colon-retto, che prevede la combinazione dell’immunoterapia batterica con l’utilizzo terapeutico di anticorpi monoclonali. «Le strategie immunoterapeutiche – ricordano gli autori – sono diventate sempre più importanti nel trattamento del cancro». Gli anticorpi monoclonali (Mab) come il panitumumab sono stati formulati per legarsi con Egfr un recettore che si trova sulla superficie di certe cellule, tra cui quelle di alcuni tumori e costituiscono ormai un trattamento di routine contro il tumore del colon-retto. Anche le terapie batteriche, utilizzate in terapie sperimentali contro diversi tipi di tumore, hanno mostrato benefici che vengono attribuiti a una attivazione del sistema immunitario. I ricercatori hanno coniugato trastuzumab e panitumumab per inattivare i batteri che esprimono la proteina A o la proteina G e hanno valutato la potenzialità dei due principi combinati rispetto a quella degli anticorpi monoclonali singoli, sia in vitro che in vivo. In vivo, si è potuto osservare un sostanziale ritardo nella crescita tumorale, accompagnata da un aumento delle NK circolanti, le cellule Natural Killer che attivano una reazione citotossica e distruggono le cellule infette. L’effetto combinato si è dimostrato superiore alla monoterapia, sia in vitro che in vivo.Vaccine. 2012 Apr 5;30(17):2786-94