Clinica

gen112011

Ca endometriale: positivo lo screening transvaginale

In postmenopausa l'ecografia transvaginale (Tvs) per lo screening del cancro dell'endometrio è caratterizzata da una buona sensibilità e il numero dei falsi positivi può essere ridotto riservando l’indagine a gruppi ad alto rischio. Se il ruolo dello screening di popolazione con questa tecnica deve ancora essere approfondito, i risultati ottenuti sono già di immediata utilità per la gestione dell’aumentato spessore endometriale nelle donne in postmenopausa che si sottopongono a scansioni pelviche per ragioni differenti dal sanguinamento vaginale. Sono le conclusioni di Ian Jacobs, dell’Institute for women’s health di Londra, e collaboratori, autori di uno studio caso-controllo svolto sulla coorte coinvolta nello studio Ukctocs (United kingdom collaborative trial of ovarian cancer screening). In tutto, 48.230 donne sono state sottoposte all’indagine, con rilevazione dello spessore e di anomalie dell’endometrio e, dopo un follow-up mediano di 5,11 anni, con eventuale documentazione diagnostica di ca endometriale o iperplasia endometriale atipica (Aeh). Il cutoff ottimale dello spessore endometriale per cancro endometriale o Aeh è risultato di 5,15 mm, in virtù di una sensibilità dell’80,5% e di una specificità dell’86,2%. Considerando un cutoff pari o superiore a 5 mm la sensibilità e la specificità sono risultate di 80,5% e 85,7%, attestandosi invece sul 54,1% e sul 97,2% con un cutoff pari o superiore a 10 mm. Inoltre, restringendo l’analisi alle 96 donne con ca endometriale o Aeh senza sintomi di sanguinamento vaginale prima della diagnosi, un cutoff di 5 mm ha permesso di raggiungere una sensibilità del 77,1% e una specificità dell’85,8%. Mediante regressione logistica, infine, si è identificato un 25% della popolazione sotto studio come ad alto rischio; in tale gruppo, in cui è stato riconosciuto il 39,5% dei ca endometriali e dei casi di Aeh, un cutoff di 6,75 mm ha permesso di ottenere una sensibilità dell’84,3% e una specificità dell’89,9%. 

Lancet Oncol, 2011 Jan;12(1):38-48
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21147030


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