Contro le pratiche scorrette che sempre più spazio trovano nella ricerca – non solo in ambito biomedico – occorre adottare strategie a livello globale: è questa la conclusione di due articoli pubblicati sull’ultimo numero di Plos Medicine
Passano circa due anni tra il termine di uno studio clinico e la sua pubblicazione su una rivista scientifica, almeno secondo quanto afferma Joseph Ross, internista alla Yale university school of Medicine di New Haven, in Connecticut, nonché primo autore di una lettera di ricerca pubblicata su Jama
L''Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri è ora un Irccs. Il riconoscimento è stato sancito dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 9 febbraio.
In Italia la spesa in ricerca e sviluppo incide per l’1,26% sul Pil, valore distante da quelli dei paesi europei più avanzati e ha un indice di intensità brevettuale, che si attesta sui 78 brevetti per milione di abitanti, ampiamente al di sotto della media europea. Questa la fotografia scattata dall’Istat nel Quinto rapporto "Noi Italia: 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo" .
mai aveva deciso. Lasciava l’Italia, almeno per un anno. Destinazione Parigi o Londra. L’Università della Pennsylvania, magari. Troppo forte la delusione per il mancato trasferimento del suo gruppo dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie alla Torre della Ricerca di Padova.
Ignazio Marino, senatore del Partito democratico, ha risposto punto per punto alle dieci domande rivolte ai politici dal Gruppo 2003, in merito al futuro della ricerca in Italia. Marino conviene con gli scienziati che la ricerca sia il settore principale su cui investire
«L’unico modo per uscire dalla crisi in un paese senza materie prime e con un costo del lavoro esorbitante è investire in ricerca» nasce da questo presupposto, sottolineato da Giuseppe Remuzzi, direttore del Negri di Bergamo, il decalogo rivolto dagli scienziati ai politici
Se è ben noto che gran parte degli studi clinici è finanziata dalle industrie farmaceutiche, oggi una ricerca promossa da Cochrane, basata su più di 48 trial, mette in luce la non attendibilità dei dati emersi
Quanto è stato fatto finora sul fronte della sanità è servito per «non finire nel baratro, ora però dobbiamo dirigerci verso direzioni virtuose» e per incamminarci lungo questa strada «è necessario il contributo decisivo delle università» e della ricerca.
Il ministero della Salute sta lavorando a dei criteri di classificazione degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), una griglia in base a cui decidere anche la ripartizione dei fondi, in modo da avere una valorizzazione del merito
In Italia continuano a chiudere i centri di ricerca delle aziende farmaceutiche, nonostante i nostri ricercatori siano molto produttivi. Basti pensare che nel settore delle neuroscienze il nostro Paese è terzo nel mondo per pubblicazioni scientifiche
Da giorni si susseguono commenti ai tagli previsti dal decreto sulla spending review. L’obiettivo, dicono dall’esecutivo, è di razionalizzare le uscite limando sugli sprechi. Il dubbio è che si vadano a produrre tagli lineari su Sanità e ricerca che tutto sembrano tranne che razionalizzazioni
Dai 178 milioni di euro nel 2000 ai 159 del 2011. È questo l’andamento dei finanziamenti per gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss), secondo la fotografia presentata da Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico dell’Irccs Policlinico di Milano
La ricerca promossa da istituzioni non-profit è passata da 309 studi nel 2009 a 229 nel 2010, circa il 26% in meno. È quanto emerge dai dati presentati durante il Convegno nazionale sulla ricerca indipendente, promosso dalla Società Scientifica di Medicina Interna Fadoi
Nonostante le pressioni per i piani di austerità, investire nella ricerca ora potrebbe dare enormi benefici. Senza una struttura adeguata della ricerca si va incontro a un futuro oscuro. Lo sottolinea un’editoriale appena pubblicato su Nature
Meccanismi innovativi sono stati recentemente introdotti allo scopo di accelerare lo sviluppo di vaccini coniugati a costi contenuti. Un approfondimento...
Cinque proposte di riforma per la ricerca e le sperimentazioni cliniche è questo il contenuto di un documento promosso dalla Fadoi e sottoscritto da oltre 50 istituzioni di ricerca, consegnato mercoledì scorso al ministro della salute
Il contributo in termini di ricchezza dei 20 migliori ricercatori italiani impiegati all''estero per 20 anni, dal 1989 al 2009, è pari a 2.022 milioni di euro ed è quantificabile in 155 brevetti
L''85% delle ricerche vengono fatte senza un esame preventivo degli studi già fatti, non si considerano le reali esigenze dei pazienti o non si pubblica alcuno studio perché i risultati sono stati deludenti. Lo sottolinea Iain Chalmers al 50esimo del Mario Negri
«In Italia bisogna convincersi che la ricerca è importante, fondamentale per un paese. Mentre i nostri politici fanno di tutto per penalizzarla. sono le parole di Silvio Garattini, direttore del “Mario Negri”, in occasione delle celebrazioni dei 50 anni dell''ente
Il decreto legge in materia di Sviluppo appena approvato dalla Camera e passato al vaglio del Senato presenta alcune novità rilevanti per il settore sanitario,
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