Perché la riforma delle Cure primarie divenga realtà non occorre aspettare la fine del blocco sui rinnovi contrattuali, tra un anno e mezzo. Basterebbero soltanto sei mesi, il tempo necessario a firmare una convenzione “snella”
Compartecipazione alla spesa sanitaria da parte dei pazienti. È questa la via proposta dalla Soi (Società oftalmologica italiana) nel corso del Congresso europeo di oftalmologia di Milano, per far fronte alle crescenti difficoltà di accesso alla cura della cataratta
Prevalgono le luci sulle ombre nell’analisi del presidente della Fnomceo Amedeo Bianco sul testo del decreto salute approvato mercoledì in tarda serata in Consiglio dei ministri
Balduzzi rinunci alla decretazione d’urgenza e sui provvedimenti che dovrebbero essere esaminati oggi in Consiglio dei ministri avvii un confronto con le Regioni. Dopo gli allarmi sindacali di lunedì per il conflitto tra istituzioni esploso nella Sanità pubblica
La spesa sanitaria nelle regioni continua ancora a essere troppo spostata sull''assistenza ospedaliera. È il dato che emerge dall’analisi del Centro studi Fnomceo del Rapporto Istat sui servizi sanitari
I lavori sulla spending review in commissione Bilancio del Senato si sono protratti più a lungo e il decreto dovrebbe approdare questa mattina in Aula per la votazione. Tra i nodi aperti l’emendamento che nella serata di mercoledì era stato presentato dai due relatori.
Non solo le Regioni hanno messo nero su bianco che «i tagli alla sanità sono insostenibili», ma hanno fatto partire richiesta formale al Governo «di attivare un tavolo di lavoro congiunto con il supporto dell’Agenas per la verifica puntuale sui prezzi di riferimento.
Si accelera sulla spending review: è in corso da ieri la scrematura dei quasi duemila emendamenti presentati al decreto che deve essere ultimata oggi, insieme alla presentazione da parte del Governo delle sue modifiche. Scontato ormai il ricorso alla fiducia.
Gli emendamenti più determinanti alla spending review, quelli dei relatori che dovrebbero recepire le indicazioni dal Governo, potrebbero arrivare tra oggi e domani, segno che le trattative ancora aperte con le categorie colpite dal decreto.
Oltre 3,2 miliardi di euro. Sarebbero questi i tagli nel medio e breve termine su Asl e ospedali che il supercommissario Enrico Bondi avrebbe previsto dall’applicazione dei costi standard per l’acquisto di beni e servizi non sanitari, tra cui luce e telefono, lavanderia.
È previsto tra oggi e domani un vertice tra i governatori in vista della messa a punto degli emendamenti al decreto sulla Spending review. Per ora dagli incontri one-to-one con il commissario Enrico Bondi, le Regioni sono uscite a mani vuote
A Trieste medici di famiglia e Asl gettano le basi per sperimentare il “pay for performance”. La cornice è offerta dal patto d’intenti siglato nei giorni scorsi dai sindacati di categoria (Fimmg e Snami) dalla Simg e dalla direzione generale dell’Asl
La volontà politica è di salvaguardare privilegi e rendite di posizione, anche a costo di decretare la morte per asfissia di un servizio fondamentale, quale il sistema sanitario pubblico. È questa la denuncia del Cosmed sulla spending review.
La spending review? Non è nient’altro che una manovra fatta di tagli lineari. No invece, è l’occasione da non perdere per chiudere finalmente i piccoli ospedali
Nessuna obiezione sulle misure sanitarie della manovra ma qualche osservazione su aspetti che riguardano la spesa farmaceutica, i beni e servizi e il taglio dei posti letto. È quanto emerge dall’analisi del servizio Bilancio del Senato sulla spending review
Nessuna marcia indietro dal premier Mario Monti sugli obiettivi, in termini di risparmi, del decreto della spending review. Così le Regioni sono già al lavoro per trovare soluzioni che garantiscano i servizi ai cittadini e un punto cardine sembra il Patto per la Salute.
È stato fissato a oggi pomeriggio l’incontro delle Regioni con il premier Mario Monti per discutere delle misure contenute nel decreto della spending review, mentre i governatori promettono già battaglia. Alcuni chiedono di accelerare sui costi standard.
La bioetica ha da molto tempo affrontato il tema del contenimento dei costi sanitari e delle modalità di allocazione delle scarse risorse disponibili, sottolineando l’importanza di mantenere una sorta di giustizia distributiva. Ma ora il dibattito si sta spostando da un modello di mero razionamento dei costi verso un concetto etico centrato sull’evitare gli sprechi. Questo cambiamento di approccio ha importanti conseguenze ed implicazioni sulle politiche sanitarie e sulla organizzazione dei servizi.
Basta discutere in situazioni di emergenza: o si fa un progetto o la sanità farà un passo indietro e la spesa pubblica, lo voglio dire al premier Mario Monti, crescerà. A lanciare l’appello il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
Uno staff di una trentina di persone. A tanto ammonterebbe, secondo le rivelazioni del Secolo XIX, la “struttura del medico competente” presso la presidenza del Consiglio. Un fatto che il quotidiano genovese sottolinea alla luce dei recenti tagli alla Sanità
Fermi restando i risparmi da ricavare, nel decreto sulla spending review è prevista la possibilità di rimodulare il tipo di intervento, «se si raggiungerà un''intesa sul Patto per la Salute entro il mese di luglio». A dirlo il ministro della Salute, Renato Balduzzi.
Con la spending review, i tagli ammontano a 22 miliardi di euro, comprese le manovre precedenti, con la conseguenza che «il rischio che il Ssn possa chiudere i battenti diventa una certezza». Forti preoccupazioni per l''erogazione dei servizi ospedalieri dai tagli ai posti letto.
Non ci sono altri articoli da mostrare
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...