Il Comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell''Agenzia europea dei medicinali (Ema) sta valutando l''impatto dei dati preliminari provenienti dal trial Altitude condotto con aliskiren (antipertensivo inibitore della renina) sul rapporto beneficio/rischio dei medicinali a base di questo principio attivo nell''indicazione autorizzata. In attesa di giungere alle conclusioni,...
Nel trattamento di una trombosi venosa profonda (Tvp) ileofemorale, la trombolisi catetere-guidata, aggiuntiva alla terapia anticoagulante convenzionale, permette di ridurre...
La Commissione europea ha approvato l’impiego di vildagliptin per il trattamento dei pazienti con diabete di tipo 2 e moderata o severa insufficienza renale. Il farmaco era già indicato per i pazienti senza insufficienza renale o nella sua forma lieve.
Dalla Francia notizie preoccupanti in merito al rischio di ammalarsi di leucemia per bambini che vivono nei pressi di centrali nucleari. Secondo uno studio pubblicato nell''edizione on line dell''International Journal of Cancer la probabilità di ammalarsi, infatti, è doppia rispetto alla media.
Dall''Erasmus medical center di Rotterdam (Olanda) i dati di uno studio, durato oltre 23 anni, hanno evidenziato che quanto maggiore è il grado di anemia alla presentazione in reparto, tanto maggiore è il rischio di mortalità intraospedaliera, sia nel breve sia nel lungo termine
La Commissione europea ha approvato bevacizumab in combinazione con chemioterapia standard (carboplatino e paclitaxel) nel trattamento di prima linea, dopo la chirurgia, per le donne affette da carcinoma ovarico in stadio avanzato.
La valutazione ecografica della placca carotidea, rispetto a quella dello spessore intima-media della carotide (Cimt), offre una maggiore accuratezza predittiva...
Nell''ambito delle combinazioni di farmaci più frequentemente utilizzate per il trattamento dell''epilessia refrattaria convulsiva, ne esiste almeno una che possiede...
La cardiopatia ischemica (CHD) - come è noto - è una malattia assai frequente nei soggetti anziani ed è associata ad un peggioramento della qualità di vita e ad elevata mortalità. Nei pazienti anziani con CHD molto spesso si riscontrano più malattie croniche associate (nel 79% degli uomini e nel 69% delle donne), con conseguente peggioramento della prognosi (sia in termini di mortalità che di ospedalizzazioni) e con più elevato consumo di risorse sanitarie. In queste situazioni cliniche il peggioramento dell’outcome può essere determinato dalla presenza di complesse interazioni fisiopatologiche tra le differenti patologie associate e dalla difficile gestione e coordinamento delle terapie farmacologiche necessarie. Ciò significa che il processo di ‘decision-making’ diagnostico-terapeutico risulta difficoltoso in termini di scelta delle priorità cliniche da trattare e di armonizzazione dell’approccio terapeutico.
Alcuni colleghi del Minneapolis Veterans Affairs Health Care System, della Medical School, dell’Evidence-based Practice Center, della School of Public Health...
I pazienti con sanguinamento gastrointestinale ricorrente da malformazioni vascolari quali le angiodisplasie e/o le ectasie vascolari dell’antro gastrico rappresentano sicuramente...
Non ci sono altri articoli da mostrare
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e...
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...