La Toscana è la prima Regione italiana ad approvare un Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (P-PDTA) regionale dedicato alla prevenzione, alla presa in carico e al trattamento dell'obesità. Il provvedimento dà attuazione ai principi della legge n. 149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l'obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante e prevede una gestione strutturata e multidisciplinare.
Il modello individua nel diabetologo o nell'endocrinologo il professionista con funzioni di coordinamento dell'équipe, composta anche da infermiere, dietista e psicologo. L'obiettivo è assicurare una valutazione condivisa, la definizione degli obiettivi terapeutici e il monitoraggio continuativo della persona.
«Il valore di questo P-PDTA è aver tradotto sul piano organizzativo un principio che come diabetologi sosteniamo da anni: l'obesità è una malattia cronica e complessa, che richiede una presa in carico multiprofessionale, strutturata e continuativa», afferma Graziano Di Cianni, direttore dell'Area della Cronicità dell'Azienda USL Toscana nord ovest e past president dell'Associazione Medici Diabetologi (AMD), che ha coordinato il Tavolo di lavoro regionale.
La valutazione prevista dal percorso non si limita all'indice di massa corporea, ma considera anche rischio clinico, comorbidità, limitazioni funzionali e bisogni socioassistenziali. In base a questi elementi vengono definiti differenti livelli di assistenza e l'intensità degli interventi, per indirizzare ogni persona verso le competenze e le strutture più appropriate.
L'accesso alle cure è previsto attraverso le Case della comunità, secondo il modello delineato dal decreto ministeriale n. 77. Il diabetologo o l'endocrinologo assume un ruolo di raccordo tra i professionisti e i diversi livelli assistenziali.
Il trattamento viene definito attraverso una valutazione clinica, nutrizionale, psicologica e funzionale. Le opzioni comprendono interventi sugli stili di vita, terapia nutrizionale, supporto comportamentale, trattamento farmacologico e, nei casi appropriati, chirurgia metabolica e dell'obesità.
Il P-PDTA prevede inoltre percorsi specifici per alcune condizioni. Per l'obesità in età evolutiva richiama l'attivazione di centri pediatrici dedicati, mentre in gravidanza indica un'assistenza integrata tra ostetricia, diabetologia, endocrinologia, dietetica e, quando necessario, supporto psicologico.
«Il lavoro del Tavolo ha consentito di mettere a sistema competenze ed esperienze diverse e di costruire una risposta assistenziale coerente con la reale complessità dell'obesità», sottolinea Di Cianni, richiamando l'importanza del coordinamento tra professionisti e servizi.
Per Salvatore De Cosmo, presidente AMD, l'approvazione del percorso rappresenta un'applicazione organizzativa dei principi introdotti dalla legge nazionale sull'obesità. «Ora la sfida è far sì che questa visione trovi applicazione sempre più ampia in tutto il Paese, garantendo alle persone con obesità percorsi appropriati, integrati e accessibili sul territorio», conclude.