Alfredo Petrone è stato confermato segretario nazionale del Settore FIMMG INPS. Le elezioni per il rinnovo delle cariche hanno portato anche alla nomina di Sara Hemied come vicesegretario vicario, Maurizio Savarese come tesoriere e Serena De Chiara come segretario organizzativo. Nel nuovo esecutivo entra inoltre una rappresentanza dei medici che operano nelle commissioni per conto delle associazioni di categoria.
Tra le prime richieste avanzate dal nuovo gruppo dirigente c’è l’apertura della stagione contrattuale. FIMMG INPS sollecita il Ministero del Lavoro a pubblicare gli atti di indirizzo per i medici convenzionati esterni e per la medicina fiscale. Chiede inoltre la tutela e il potenziamento del fondo destinato al trattamento economico accessorio dei medici dipendenti INPS e maggiori tutele contrattuali per i medici che rappresentano le associazioni di categoria.
Per la medicina fiscale, il Settore propone ai Ministeri competenti di differenziare le fasce orarie di reperibilità dei lavoratori pubblici e privati, mantenendo una durata di due ore per ciascuna fascia. Secondo FIMMG INPS, la misura consentirebbe una migliore distribuzione delle visite di controllo nell’arco della giornata.
«L’apertura di una nuova stagione contrattuale è urgente e non più rinviabile. Le carenze di organico dei professionisti medici, drammatiche in alcune sedi INPS, rischiano di compromettere l’attuazione della riforma della disabilità», afferma Petrone. Dal 1° gennaio 2027 la riforma entrerà a regime su scala nazionale e attribuirà all’INPS il ruolo di ente unico accertatore per la valutazione di base. Per il sindacato, il nuovo assetto richiede organici adeguati, condizioni di lavoro sostenibili e strumenti contrattuali in grado di attrarre e valorizzare le competenze mediche.
FIMMG INPS richiama anche la situazione dei medici convenzionati esterni. Petrone giudica «inaccettabile» che non sia stato ancora proposto un addendum all’Accordo collettivo nazionale che consenta di equipararli ai medici fiscali sul limite di età per la permanenza in servizio e sul superamento dell’incompatibilità con la percezione delle pensioni ENPAM di Quota A e Quota B. Secondo il Settore, le attuali disparità ostacolano il mantenimento in servizio di professionisti in una fase di crescente fabbisogno di medici.
Il nuovo esecutivo chiede quindi al Ministero del Lavoro e ai vertici dell’INPS l’avvio di un confronto immediato e la definizione di un calendario degli interventi. «Tempi certi, valutazioni di qualità e diritti davvero esigibili, soprattutto per le persone più fragili, richiedono medici in numero sufficiente e valorizzati nel loro lavoro», conclude Petrone.