L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato nuove indicazioni di emergenza sull’uso del vaccino Ervebo nei focolai di malattia da virus Bundibugyo (BDBV). Il documento, pubblicato il 31 agosto 2026 dopo la riunione straordinaria dello Strategic Advisory Group of Experts (SAGE) on Immunization del 19 agosto, indica che al momento il vaccino dovrebbe essere utilizzato contro BDBV solo nell’ambito di protocolli di ricerca.
Secondo l’OMS, il trial randomizzato controllato con vaccinazione ad anello rappresenta l’approccio più robusto e affidabile per determinare l’efficacia di Ervebo contro il virus Bundibugyo. Nelle aree interessate dall’attuale epidemia, il vaccino dovrebbe quindi essere utilizzato nell’ambito di un trial di questo tipo o di uno studio osservazionale sull’efficacia vaccinale ben progettato, in grado di fornire ulteriori informazioni sulle sue potenziali prestazioni contro la malattia.
Le nuove indicazioni prevedono anche la possibilità di un impiego più ampio prima che siano disponibili i risultati degli studi di efficacia. In questo caso, secondo l’OMS, deve essere predisposto un piano completo di mitigazione dei rischi.
Se la realizzazione di studi non fosse possibile, potrebbe essere eccezionalmente considerato l’uso off-label di Ervebo. La condizione indicata dall’OMS è la disponibilità di registrazioni vaccinali robuste, che consentano di identificare in modo affidabile le persone vaccinate e di collegare la somministrazione alle successive esposizioni al virus Bundibugyo e agli esiti di salute.
Resta distinta la raccomandazione relativa al virus Ebola (EBOV). L’OMS continua a raccomandare l'impiego preventivo di Ervebo tra gli operatori sanitari e quelli in prima linea nelle aree prioritarie per EBOV dei Paesi con una storia di epidemie di malattia da virus Ebola. Nelle zone interessate dall’attuale epidemia da BDBV, invece, il suo utilizzo per la risposta al focolaio deve avvenire nell’ambito della ricerca, fatte salve le condizioni eccezionali indicate dall’Organizzazione.
Tra le sei raccomandazioni contenute nel documento figura anche l’accelerazione dello sviluppo e della valutazione rigorosa di vaccini specifici contro BDBV e di prodotti destinati alla profilassi post-esposizione.
L’OMS chiede infine un coordinamento chiaro tra i partner per garantire un sostegno tempestivo alla Repubblica Democratica del Congo e agli altri Paesi che dovessero prendere in considerazione l’impiego di Ervebo nell’ambito di protocolli di ricerca durante l’attuale epidemia. L’Organizzazione indica inoltre l’opportunità di sviluppare e condividere protocolli comuni per i trial randomizzati con vaccinazione ad anello e per studi osservazionali di elevata qualità.