L'ondata di caldo che sta interessando gran parte dell'Italia sta determinando un aumento degli accessi ai Pronto soccorso delle principali aree urbane. Secondo Fabio De Iaco, già presidente nazionale della Simeu, l'incremento può essere stimato tra il 10% e il 15% nei Dipartimenti di emergenza-urgenza delle grandi città.
Tra le categorie più esposte figurano gli anziani con patologie croniche, ma anche le persone con fragilità psichiatriche che spesso si rivolgono ai servizi di emergenza in assenza di una rete assistenziale adeguata.
Gli specialisti richiamano inoltre l'attenzione sui segni meno evidenti della disidratazione. Francesco Landi, direttore delle Scienze dell'invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma, sottolinea che nrancesco Landiossono comparire sintomi come confusione, deficit di memoria, allucinazioni e delirium, manifestazioni che rischiano di essere erroneamente attribuite a patologie cognitive.
Particolare attenzione va riservata anche ai pazienti con malattie croniche, soprattutto ipertensione e diabete, e a coloro che assumono diuretici o altri farmaci che possono favorire la disidratazione.
Negli studi dei medici di medicina generale si registra inoltre un aumento dei disturbi gastrointestinali e delle sindromi simil-influenzali. Lo segnala Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg, che raccomanda una corretta idratazione e particolare cautela per la popolazione anziana.
L'ondata di calore interessa anche la salute occupazionale. Secondo dati del progetto Worklimate, realizzato da Cnr e Inail, le ordinanze regionali che prevedono la sospensione delle attività lavorative all'aperto nelle ore più calde hanno contribuito a ridurre gli infortuni sul lavoro. Uno studio pubblicato sul Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology evidenzia una diminuzione degli infortuni fino al 40% nelle giornate classificate a maggior rischio per il settore delle costruzioni.
Gli esperti ribadiscono l'importanza delle misure di prevenzione: evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata, mantenere una corretta idratazione e prestare particolare attenzione alle persone più fragili.