Il lavoro nella sanità pubblica cambia, ma le regole che lo governano restano ancorate a un modello ormai superato. È da questa constatazione che parte la proposta di riforma presentata dall'Associazione Anaao Assomed in occasione del 26° Congresso nazionale, con l'obiettivo di ridefinire organizzazione, carriere e condizioni di lavoro della dirigenza medica e sanitaria. Secondo il sindacato, i modelli contrattuali costruiti oltre vent'anni fa non sono più adeguati a rispondere alle trasformazioni che stanno attraversando il Servizio sanitario nazionale: dall'evoluzione tecnologica alla crescente complessità organizzativa, dalla carenza di personale all'aumento dei carichi di lavoro, fino all'impatto dell'intelligenza artificiale.
Per Anaao la crisi del Ssn non può essere affrontata esclusivamente attraverso un incremento delle risorse economiche, pur ritenuto necessario. Occorre invece una revisione più profonda del sistema, capace di restituire attrattività e sostenibilità alle professioni sanitarie e di garantire prospettive di crescita a chi opera negli ospedali e nei servizi territoriali. Tra le priorità indicate figurano una maggiore conciliazione tra vita professionale e personale, percorsi di carriera più dinamici e meritocratici, il miglioramento del clima lavorativo, il rafforzamento della sicurezza clinica e sul lavoro, l'introduzione di strumenti di welfare e una valorizzazione economica coerente con le responsabilità della professione. Particolare attenzione viene riservata anche all'organizzazione del lavoro. Le proposte riguardano la tutela dai carichi eccessivi, una revisione del sistema delle guardie e delle pronte disponibilità, il riconoscimento delle attività formative e di tutoraggio e la possibilità di sviluppare forme di lavoro agile per le attività compatibili con la sicurezza delle cure.
Uno dei punti centrali della piattaforma riguarda il superamento dell'attuale immobilità professionale. Oggi, sottolinea il sindacato, un dirigente medico o sanitario può rimanere per molti anni nello stesso livello professionale senza reali opportunità di avanzamento. Da qui la proposta di introdurre un vero "ascensore professionale", basato su progressioni di carriera più dinamiche, valorizzazione delle competenze e criteri meritocratici. Per Anaao Assomed la questione non riguarda soltanto gli stipendi, ma la tenuta stessa del lavoro sanitario pubblico e la capacità del Servizio sanitario nazionale di attrarre e trattenere le nuove generazioni di professionisti. Il tema sarà al centro del confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale 2025-2027 e del percorso di riforma che il sindacato intende promuovere nei prossimi anni.