La Regione Veneto e i sindacati dei medici di medicina generale hanno raggiunto un accordo per organizzare la presenza dei professionisti nelle Case di comunità. L'intesa definisce copertura oraria, attività e modalità operative delle nuove strutture territoriali ed è stata definita nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Stefani, l'assessore alla Sanità Gino Gerosa, il direttore dell'Area Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti e i rappresentanti dei medici di famiglia.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, l'accordo punta a rafforzare il ruolo delle Case di comunità come punto di accesso ai servizi sanitari territoriali, con l'obiettivo di migliorare la continuità assistenziale e ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso.
L'intesa prevede che i medici di medicina generale che operano nelle Aggregazioni funzionali territoriali garantiscano una presenza organizzata nelle strutture dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20, attraverso un sistema di turnazione. Nelle fasce orarie non coperte continueranno a operare i servizi di continuità assistenziale.
Per i medici con rapporto orario è previsto un impegno di 38 ore settimanali nelle Case di comunità, con attività distribuite anche nelle ore notturne e durante i fine settimana. L'accordo contempla inoltre la possibilità di svolgere ore aggiuntive retribuite secondo le modalità definite dall'intesa, durante le quali i professionisti potranno assistere l'intera utenza presente nelle strutture.
"Le Case di Comunità devono diventare il riferimento della sanità territoriale, vicine ai cittadini e capaci di garantire assistenza continua", ha dichiarato Stefani, sottolineando il ruolo del Veneto come territorio di sperimentazione e innovazione organizzativa in ambito sanitario.
Per Gerosa il nuovo assetto rappresenta un passaggio verso una sanità territoriale più vicina ai bisogni dei cittadini, in particolare delle persone fragili e dei pazienti cronici, con l'obiettivo di rafforzare l'efficienza del sistema e ridurre gli accessi non urgenti agli ospedali.
Le Case di comunità previste in Veneto sono oltre 100. Secondo quanto reso noto, circa 60 risultano già attivate o in fase di attivazione, mentre in alcune strutture sono ancora in corso i lavori o permangono criticità legate alla disponibilità di personale.