Un paziente decede a seguito di prestazioni sanitarie erogate in più strutture; i congiunti ottengono la condanna solidale [obbligo di pagare l’intero risarcimento da parte di più responsabili] di due ASL, con riconoscimento del danno terminale . La ricorrente contesta la mancata distinzione dell’efficacia eziologica [capacità di una condotta di causare l'evento] e colposa delle singole condotte dei medici. In ambito assicurativo, si discute la validità della clausola "claims made" [polizza che copre le richieste di risarcimento ricevute durante il contratto] con retroattività limitata a soli due anni. Si prospetta la nullità parziale della clausola per contrasto con l'obbligo di copertura decennale previsto dalla L. 24/2017. La questione è rimessa in pubblica udienza per la sua rilevanza nomofilattica [funzione di garantire l'uniforme interpretazione della legge]. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)