Clinica
Oncologia
18/05/2026

Mielodisplasie, studio identifica i pazienti a rischio evoluzione in leucemia acuta

Uno studio pubblicato su Blood individua alterazioni epigenetiche associate alla progressione verso leucemia mieloide acuta nelle mielodisplasie considerate a basso rischio

Screenshot_18-5-2026_10448_media-assets.vanityfair.it

Specifiche alterazioni epigenetiche potrebbero aiutare a identificare i pazienti con mielodisplasia destinati a evolvere verso leucemia mieloide acuta, anche nei casi classificati a basso rischio. È quanto emerge da uno studio coordinato da ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia, dell’Università degli Studi di Milano e di Humanitas Research Hospital, pubblicato sulla rivista Blood.

La ricerca, sostenuta da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, è stata coordinata da Serena Ghisletti, ricercatrice del Dipartimento di Oncologia sperimentale dello IEO e professoressa di Biochimica all’Università Statale di Milano, insieme a Matteo Giovanni Della Porta, responsabile Leucemie di Humanitas Research Hospital e professore di Humanitas University.

Attraverso tecniche di trascrittomica ed epigenomica, i ricercatori hanno individuato alterazioni molecolari nel DNA associate alla progressione della mielodisplasia verso forme più aggressive. In particolare, lo studio ha identificato il ruolo della proteina PU.1, coinvolta nella regolazione dell’attività di numerosi geni e nei meccanismi immunitari e infiammatori legati alla progressione della malattia.

Secondo gli autori, uno dei principali limiti nella gestione clinica delle mielodisplasie riguarda proprio la difficoltà di identificare i pazienti che, pur classificati a basso rischio sulla base degli attuali sistemi prognostici, evolveranno verso leucemia mieloide acuta. Circa un terzo dei pazienti considerati a basso rischio, spiegano i ricercatori, presenta infatti una progressione inattesa della malattia.

“Abbiamo trovato il modo di identificare quei pazienti ‘nascosti’ che, pur avendo caratteristiche di basso rischio, hanno elevate probabilità di sviluppare una leucemia mieloide acuta”, ha spiegato Ghisletti. “Abbiamo evidenziato il ruolo della proteina PU.1, che costituisce un legame fra la risposta immunitaria e la progressione della malattia”.

Gli esperimenti di laboratorio hanno mostrato che il blocco dell’attività di PU.1 riduce la proliferazione delle cellule mielodisplastiche e l’attività dei geni associati alle risposte immunitarie e infiammatorie.

“Identificare il sottogruppo nascosto di pazienti ad alto rischio è la base di partenza per migliorare la gestione clinica della malattia e per trovare nuove terapie a bersaglio molecolare”, ha dichiarato Della Porta. Secondo il ricercatore, l’integrazione delle informazioni epigenetiche negli attuali sistemi prognostici potrebbe rappresentare un passo verso approcci di medicina di precisione nelle mielodisplasie.

I risultati dello studio sono ancora in fase preclinica e saranno necessari ulteriori studi per valutare le possibili applicazioni terapeutiche.


Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
L'Agenzia europea dei medicinali ha avviato la valutazione progressiva del candidato farmaco per pazienti già trattati con adenocarcinoma pancreatico duttale metastatico
Nel 2024 oltre la metà della popolazione target non ha partecipato agli screening oncologici organizzati. GIMBE stima più di 50.300 tumori e lesioni precancerose non intercettati
Il dispositivo indossabile a campi elettrici alternati è autorizzato nell'Ue per il carcinoma pancreatico localmente avanzato in associazione a gemcitabina e nab-paclitaxel
La FDA ha autorizzato la formulazione sottocutanea di isatuximab con dispositivo indossabile per pazienti con mieloma multiplo, alternativa alle infusioni endovenose

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Piemonte
Cerco Fisiatra per Direzione Tecnica ambulatorio privato di Fisioterapia in Torino. Ottime condizioni.Chiamare 011 3179222 o scrivere a centromedicoerbora@libero.it

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...