L’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma annuncia l’avvio di corsi di formazione sul Fascicolo sanitario elettronico (FSE) rivolti ai medici. L’iniziativa, spiega il presidente Antonio Magi, punta a far conoscere meglio lo strumento sia ai professionisti che già lo utilizzano sia a quelli che ancora non vi fanno ricorso.
“Il Fascicolo sanitario elettronico è uno strumento fondamentale soprattutto per i cittadini, perché consente di avere rapidamente a disposizione l’intera storia sanitaria del paziente”, afferma Magi, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sul limitato utilizzo del sistema da parte dei cittadini per timori legati alla privacy.
Secondo il presidente dell’Omceo Roma, il FSE rappresenta una risorsa importante anche per le istituzioni. Attraverso dati anonimi e aggregati, osserva, sarebbe possibile raccogliere informazioni utili sulla salute pubblica, stratificare la popolazione e programmare i servizi sanitari sulla base dei bisogni assistenziali.
“Non c’è un vero problema di privacy”, sostiene Magi, ricordando però che in ambito sanitario la tutela dei dati personali resta un elemento imprescindibile. A suo giudizio, tra le criticità pesa soprattutto la carenza di comunicazione e coordinamento con i professionisti del territorio, in particolare medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali e pediatri di libera scelta.
“Senza una collaborazione attiva con queste figure, i cittadini non si sentono adeguatamente informati e supportati sull’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico”, aggiunge.
Magi richiama anche il tema dell’accesso ai dati clinici. “Attualmente il Fascicolo sanitario elettronico è limitato alle sole attività sanitarie e non coinvolge l’intero Servizio sanitario nazionale: strutture accreditate, convenzionati esterni e settore privato sono esclusi e non possono inserire dati fondamentali”. Come esempio cita esami diagnostici eseguiti in strutture private che non comparirebbero nel fascicolo.
Per il presidente dell’Ordine romano, la storia clinica del paziente dovrebbe invece essere completa e consultabile in un unico strumento.
“A breve l’Ordine dei Medici di Roma organizzerà corsi di formazione sul Fascicolo sanitario elettronico, con l’obiettivo di farne comprendere il funzionamento non solo ai medici che già lo utilizzano, ma anche a quelli che ancora non vi fanno ricorso”, conclude Magi.