I medici di famiglia di Milano e provincia denunciano continui malfunzionamenti del Siss (Sistema informativo socio-sanitario) della Regione Lombardia, con difficoltà nell’emissione di ricette dematerializzate e certificati di malattia. La segnalazione arriva dal sindacato Fimmg Milano, che parla di disservizi sempre più frequenti negli studi di medicina generale.
Negli ultimi mesi il sistema informatico regionale avrebbe registrato rallentamenti e blocchi che rendono più difficile per i medici svolgere attività quotidiane come la prescrizione di farmaci ed esami o l’invio dei certificati di malattia.
«Sono più le volte che non funziona di quelle che funziona. E quando funziona è particolarmente lento», ha dichiarato Anna Carla Pozzi, segretaria provinciale della Fimmg Milano, intervistata dalla testata. Pozzi sottolinea che il problema non sarebbe recente ma che la situazione si sarebbe aggravata nell’ultimo anno, con episodi di blocco del sistema segnalati anche negli ultimi giorni.
Il Siss è l’infrastruttura informatica che collega medici di medicina generale, pediatri, ospedali e farmacie della regione. Il sistema consente la gestione del fascicolo sanitario elettronico, l’invio delle ricette dematerializzate e la trasmissione dei certificati di malattia. Quando la piattaforma rallenta o si blocca, i medici non riescono ad accedere ai dati dei pazienti né a generare le prescrizioni digitali.
In queste situazioni, spiegano i medici, diventa necessario tornare alla compilazione manuale delle ricette cartacee. «Quando il sistema non funziona siamo costretti a usare il ricettario rosso compilato a mano», ha spiegato Pozzi. Secondo il sindacato, però, anche questo strumento risulta insufficiente perché i blocchi disponibili non sarebbero sempre adeguati a coprire i periodi di malfunzionamento.
Il problema è stato segnalato più volte alla Regione. «Abbiamo chiesto e ottenuto diversi incontri con la Regione, ma finora non sono arrivate soluzioni concrete ai problemi segnalati», ha dichiarato Pozzi ad Adnkronos Salute.
Il malcontento tra i medici di famiglia sarebbe in crescita. «Sempre più iscritti ci chiedono di avviare iniziative di protesta incisive», ha affermato la segretaria provinciale della Fimmg Milano, aggiungendo che tra le ipotesi c’è anche la proclamazione di uno sciopero che potrebbe partire proprio dall’area metropolitana milanese.