Non esiste una crisi sistemica delle carenze di medicinali in Italia e le indisponibilità effettive riguardano un numero limitato di referenze. È la posizione espressa dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenuto in Commissione Affari sociali della Camera rispondendo a un’interrogazione sulla mancanza del Depakin nella formulazione granulare, farmaco essenziale per pazienti pediatrici con epilessia complessa. Secondo Gemmato, le carenze reali "ammontano soltanto a circa 30 referenze mancanti su tutto il territorio nazionale e importate dall’estero", mentre il dato più ampio, che cita migliaia di farmaci carenti, includerebbe prodotti per i quali sono disponibili equivalenti o alternative terapeutiche.
Proprio la questione dell’intercambiabilità e dell’appropriatezza clinica ha rappresentato il nodo sanitario centrale sollevato in replica dalla deputata Ilenia Malavasi. "Di fronte a una situazione grave e concreta che sta mettendo in difficoltà pazienti e famiglie in tutta Italia non possiamo accontentarci di una risposta burocratica che minimizza il problema senza indicare soluzioni immediate e strutturali", ha affermato, ricordando che per molti pazienti "non si tratta di numeri, ma di salute, continuità terapeutica e qualità della vita". La parlamentare ha sottolineato che la disponibilità di formulazioni alternative non equivale necessariamente a una soluzione clinica adeguata: "Parliamo di persone fragili, con disturbi di deglutizione o alimentate con Peg, con condizioni cliniche complesse. La continuità delle cure deve essere una priorità assoluta". Da qui la richiesta di interventi più incisivi, tra cui monitoraggio pubblico delle scorte e procedure rapide di importazione, ribadendo che "con la vita delle persone non si scherza e non sono ammessi ritardi".
Il sottosegretario ha richiamato il ruolo del Tavolo tecnico delle indisponibilità istituito presso l’Aifa nel 2015 come strumento di coordinamento tra istituzioni e filiera produttiva, sottolineando che l’Agenzia è intervenuta subito sul caso specifico monitorando le scorte, supportando le farmacie con ordini urgenti e mantenendo un confronto costante con l’azienda titolare dell’autorizzazione. Nel dettaglio, ha riferito che sono state effettuate consegne recenti sui canali ospedaliero e territoriale e che sono disponibili altre formulazioni del medicinale, tra cui Depakin Chrono 500 in compresse frazionabili e la soluzione orale. I pazienti eventualmente trasferiti su formulazioni non perfettamente intercambiabili, ha aggiunto, vengono seguiti con monitoraggio clinico durante il trattamento.