Dal tema della governance sanitaria globale alle regole su certificati, ricette e fatturazione, il 2025 ha messo in fila cambiamenti che hanno toccato professione, burocrazia e servizi. Ecco i dodici passaggi chiave dell’anno selezionati attraverso i contenuti tra i più letti di Doctor33.
Gennaio–febbraio. La sanità tra scelte globali e proroghe nazionali
L’anno si è aperto con una decisione di portata internazionale: l’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump per l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, con l’effetto immediato di mettere in discussione il principale canale di finanziamento dell’agenzia. Una scelta che ha riacceso il dibattito sulla governance globale della salute in una fase ancora segnata da emergenze sanitarie e fragilità dei sistemi.
Sul piano interno, a febbraio il Senato ha approvato il decreto Milleproroghe, confermando la centralità delle proroghe come strumento ordinario di gestione. Per i medici, il provvedimento ha riguardato in particolare fatturazione elettronica e ricetta elettronica, con rinvii e aggiustamenti che hanno inciso su procedure già in uso negli studi e nei servizi territoriali.
Marzo–aprile. Lavoro medico, ferie e pensioni
In primavera l’attenzione si è spostata sui diritti e sulle tutele professionali. A marzo, il tema delle ferie non godute è tornato al centro del confronto, alla luce delle pronunce della Corte di Giustizia europea e delle difficoltà applicative nei contratti collettivi. Un nodo che riflette la carenza strutturale di personale e il rischio di contenziosi per le aziende sanitarie.
Ad aprile è arrivata una novità sul fronte previdenziale con il riscatto agevolato della laurea sulla Quota A Enpam, presentato come strumento utile soprattutto per i medici dipendenti. Una misura che ha riaperto il tema della pianificazione pensionistica in una fase di carriere sempre più frammentate.
Maggio–giugno. Medicina generale e regole amministrative
A maggio è stata approvata la norma che consente ai medici di medicina generale di restare in servizio fino a 73 anni. Una risposta temporanea alla carenza di organico, legata al rallentamento del ricambio generazionale e all’aumento dei carichi assistenziali.
A giugno, con il correttivo alla riforma fiscale, è arrivato lo stop definitivo alla fatturazione elettronica verso i pazienti privati per i professionisti sanitari obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Una stabilizzazione attesa, che ha chiarito un quadro rimasto per anni transitorio e ha riportato al centro il tema della tutela dei dati sanitari.
Luglio–agosto. Stop ai gettonisti e ritorno alla gestione ordinaria del Covid
L’estate ha segnato uno spartiacque organizzativo con lo stop ai nuovi contratti per i medici gettonisti, entrato in vigore dal 31 luglio. La fine di una soluzione tampone, utilizzata in modo estensivo soprattutto nei pronto soccorso, ha riacceso il confronto sulla sostenibilità degli organici e sulla capacità delle Regioni di garantire la continuità dei servizi.
Ad agosto l’Oms ha aggiornato le linee guida cliniche sul Covid-19, con un focus sull’uso appropriato degli antibiotici. Un segnale di ritorno a una gestione sempre più ordinaria dell’infezione, ma anche un richiamo alla lotta contro l’antimicrobico-resistenza, tema trasversale alla pratica clinica.
Settembre–ottobre. Eccellenze e semplificazioni
A settembre la classifica Newsweek–Statista ha collocato diversi ospedali italiani tra le migliori strutture specialistiche al mondo, offrendo una fotografia delle eccellenze cliniche e, al tempo stesso, delle diseguaglianze territoriali del sistema.
In ottobre è stata approvata la norma sui certificati medici a distanza, che apre alla possibilità di certificare la malattia tramite televisita. Una novità rilevante sul piano amministrativo e professionale, la cui applicazione concreta è però rinviata agli accordi attuativi tra Stato e Regioni.
Novembre–dicembre. Contratti e norme rinviate all’attuazione
A novembre è stata firmata la pre-intesa sull’Accordo Collettivo Nazionale 2022-2024 della medicina generale, con il recupero degli arretrati e un incremento economico che i sindacati hanno definito di transizione, in attesa del tavolo per il triennio successivo.
A dicembre, il Ddl semplificazioni ha introdotto ulteriori novità su certificati e ricette per i medici di famiglia, tra cui la prescrizione fino a dodici mesi per i pazienti cronici. Anche in questo caso, l’entrata in vigore è stata accompagnata dal rinvio a decreti e accordi attuativi, confermando un tratto ricorrente dell’anno.