Al primo appello degli esami del nuovo semestre filtro di Medicina è stato promosso soltanto tra il 10 e il 15% dei candidati. Il dato emerge sulla base delle informazioni raccolte presso diversi atenei, che indicano un quadro sostanzialmente omogeneo sul territorio nazionale. La percentuale riguarda gli studenti che hanno superato tutte e tre le prove previste – Chimica e propedeutica e biochimica, Fisica e Biologia – requisito necessario per accedere alla graduatoria nazionale di ammissione al corso di laurea in Medicina.
I risultati del primo appello sono stati pubblicati il 3 dicembre sulla piattaforma Universitaly, dove ciascun candidato può consultarli tramite credenziali personali. Dopo la pubblicazione, gli studenti hanno 48 ore di tempo per decidere se confermare il punteggio ottenuto oppure rinunciarvi e iscriversi al secondo appello, fissato per il 10 dicembre. Le iscrizioni restano aperte fino al 6 dicembre, mentre la diffusione degli esiti della seconda prova è prevista entro il 23 dicembre, sempre su Universitaly.
Gli aspiranti immatricolati – circa 53.000 – hanno affrontato, il 20 novembre, tre esami distinti: Chimica e propedeutica e biochimica, Fisica e Biologia. Ogni prova aveva una durata di 45 minuti ed era composta da 31 quesiti a risposta multipla o a completamento. Per il superamento di ciascun esame era richiesto il conseguimento di almeno 18 punti su 30. Tra le materie, Fisica si è confermata la prova più selettiva, con tassi di superamento inferiori rispetto a Chimica e Biologia, contribuendo in modo determinante al numero complessivo ridotto di candidati promossi.
Secondo quanto riferito, considerate le percentuali di superamento registrate al primo appello e in attesa dell’esito della seconda prova, non è escluso che il numero totale degli studenti ammessi possa risultare inferiore ai posti disponibili previsti per il primo anno dei corsi di laurea in Medicina. Si tratterebbe di una situazione inedita nel sistema nazionale di accesso, legata alla struttura del nuovo modello di selezione che prevede l’obbligo di superamento di tutte e tre le prove prima dell’ingresso in graduatoria.