Aumentano i livelli di resistenza antimicrobica nella gonorrea a livello globale. Lo segnala l’Organizzazione mondiale della sanità sulla base dei nuovi dati del programma di sorveglianza EGASP diffusi il 19 novembre, in occasione della World Antimicrobial Resistance Awareness Week.
La resistenza ai principali antibiotici utilizzati per il trattamento mostra un incremento tra il 2022 e il 2024. Per ceftriaxone i tassi passano dallo 0,8% al 5%, mentre per cefixime salgono dall’1,7% all’11%. La resistenza ad azitromicina resta stabile al 4%, mentre quella a ciprofloxacina raggiunge il 95%. Secondo i dati Oms, le resistenze più elevate sono state rilevate in Cambogia e Vietnam.
Nel 2024 dodici Paesi in cinque regioni Oms hanno fornito dati tramite EGASP, erano quattro nel 2022. Si tratta di Brasile, Cambogia, India, Indonesia, Malawi, Filippine, Qatar, Sudafrica, Svezia, Thailandia, Uganda e Vietnam, che hanno riportato complessivamente 3.615 casi di gonorrea. Il 52% dei casi sintomatici maschili proviene dalla regione del Pacifico occidentale, il 28% dall’Africa, il 13% dalla regione del Sud-Est asiatico, il 4% dall’area del Mediterraneo orientale e il 2% dalle Americhe.
L’età mediana dei pazienti è 27 anni (range 12–94). Tra i casi analizzati, il 20% riguarda uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e il 42% riferisce partner multipli nei trenta giorni precedenti; l’8% riporta uso recente di antibiotici e il 19% viaggi recenti.
L’Oms sottolinea la necessità di potenziare la sorveglianza, migliorare la capacità diagnostica e garantire un accesso equo a nuovi trattamenti. “Questo sforzo globale è essenziale per tracciare, prevenire e rispondere alla gonorrea resistente ai farmaci”, dichiara Tereza Kasaeva, direttrice del Dipartimento Oms per HIV, tubercolosi, epatiti e infezioni sessualmente trasmesse. L’Organizzazione invita i Paesi a integrare la sorveglianza della gonorrea nei programmi nazionali sulle infezioni sessualmente trasmesse.
Nel 2024 Oms ha rafforzato la vigilanza genomica, con quasi 3.000 campioni sequenziati in otto Paesi. Sono stati condotti studi su nuovi trattamenti come zoliflodacin e gepotidacin, oltre a ricerche sulla resistenza alle tetracicline e sulle strategie di prevenzione con doxiciclina (DoxyPEP), in coordinamento con il Centro collaborativo WHO in Svezia.
EGASP continua a espandersi con l’ingresso di Brasile, Costa d’Avorio e Qatar nel 2024, mentre India inizierà la raccolta e trasmissione dati nel 2025. Restano criticità legate a finanziamenti limitati, reporting incompleto e carenza di dati da popolazioni femminili e sedi anatomiche non genitali. La WHO chiede investimenti urgenti nei sistemi di sorveglianza nazionali per consolidare il monitoraggio globale della resistenza nella gonorrea.