Il 7,7% degli uomini e il 2,6% delle donne in Italia avrà un infarto del miocardio o un ictus nei prossimi 10 anni. Lo stimano i dati preliminari 2023-2024 del Progetto Cuore – Italian Health Examination Survey (ITA-HES) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), diffusi in occasione della Giornata mondiale del cuore del 29 settembre.
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia, responsabili nel 2022 del 30,9% dei decessi. A livello globale, secondo l’Oms, nel 2022 si sono registrati 19,8 milioni di morti per patologie cardiovascolari, pari al 32% del totale; l’85% provocato da infarto o ictus.
Nonostante una riduzione della mortalità negli ultimi anni (meno 11% per le malattie del sistema circolatorio tra 2017 e 2021), l’Iss evidenzia la forte diffusione dei principali fattori di rischio. Tra le persone di 35-74 anni, il 23% degli uomini e il 24% delle donne presenta obesità; il 9% degli uomini e il 7% delle donne è affetto da diabete; il 25% degli uomini e il 30% delle donne ha colesterolemia elevata o in trattamento; il 49% degli uomini e il 37% delle donne valori pressori alti o terapia in corso. Molti non sono consapevoli della propria condizione.
Il rischio cresce con l’età: negli uomini passa dall’1,6% tra i 35-44 anni al 16,9% tra i 65-69 anni; nelle donne varia dallo 0,4% al 5,8% nelle stesse fasce. La mortalità maschile emerge già dai 40 anni, mentre nelle donne compare circa 10 anni più tardi, aumentando in modo marcato dopo i 70 anni.
Gli esperti Iss sottolineano che la prevenzione resta decisiva: non fumare, limitare il sale, adottare una dieta ricca di frutta e verdura, mantenere attività fisica regolare, seguire terapie per ipertensione, diabete e dislipidemia.
«Le politiche sanitarie che creano ambienti favorevoli e rendono accessibili le scelte sane sono essenziali per motivare le persone a mantenere la salute lungo l’arco della vita», dichiarano Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, responsabili del Progetto Cuore.
Nel contesto europeo, il piano JACARDI – Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes, coordinato dall’Iss, promuove strategie integrate di prevenzione e cura, con attenzione alla dimensione di genere e alla riduzione delle disuguaglianze.