Continua la crescita dei casi di Covid-19 in Italia. Secondo il bollettino settimanale del ministero della Salute, nella settimana 11-17 settembre sono stati registrati 3.692 contagi, in aumento rispetto ai 2.824 della settimana precedente. I decessi sono stati 21, rispetto agli 11 dei sette giorni precedenti. I tamponi effettuati sono stati 29.112 (contro 28.938), con un tasso di positività al 12,7% (era 9,8%).
La Lombardia è la regione con più casi (1.343), seguita da Campania (608) ed Emilia-Romagna (416). L’Abruzzo non ha segnalato nuovi casi.
Dall’inizio del 2025 i dati aggregati dei report ministeriali riportano 28.475 casi e 567 decessi. “Il virus circola, non c’è un allarme ma resta un rischio per pazienti fragili e immunocompromessi, che sono i principali ricoverati”, spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit. “Tra poco entreremo nella fase clou delle malattie respiratorie ed è fondamentale proteggere gli anziani fragili con le vaccinazioni, anti-Covid e antinfluenzale”.
Per Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, “se dovesse esserci un aumento significativo dei casi severi, non siamo preparati: meno del 5% degli over 65 si è vaccinato lo scorso anno. Una fetta significativa della popolazione resta scoperta e, se il virus 2025-2026 dovesse avere un impatto maggiore, il rischio è di quadri clinici impegnativi negli anziani. È necessario che le Regioni agiscano, al di là delle convinzioni politiche sui vaccini”.