Un raro caso umano di infestazione da New World screwworm (Nws), parassita noto come “verme a vite del Nuovo Mondo”, è stato recentemente confermato nello Stato del Maryland. Si tratta di una larva parassita capace di nutrirsi di tessuti vivi di animali a sangue caldo, uomo incluso.
Il caso, diagnosticato il 4 agosto in un paziente proveniente da El Salvador, è stato reso noto dal Dipartimento della salute e dei servizi umani statunitense. Secondo le autorità locali, la persona colpita è guarita completamente e non ci sono evidenze di ulteriori contagi ad altri individui o ad animali.
Impatto sanitario e zootecnico
L’attenzione delle autorità si concentra soprattutto sul rischio di reintroduzione del parassita negli Stati Uniti, dove era stato in gran parte eradicato dal bestiame negli ultimi 50 anni. Recenti focolai in America Centrale hanno infatti riacceso le preoccupazioni per le possibili ripercussioni sull’industria bovina.
Il Dipartimento dell’Agricoltura ha annunciato l’avvio di un programma da 8,5 milioni di dollari per la costruzione di un nuovo impianto di produzione di mosche sterili in Texas, con l’obiettivo di contrastare la diffusione del parassita tramite tecniche di controllo biologico.
Modalità di infezione
Il New World screwworm colpisce principalmente ferite aperte o non trattate. La femmina della mosca depone centinaia di uova direttamente nella lesione: in meno di 12 ore le larve si schiudono e iniziano a nutrirsi del tessuto vivo, provocando dolore, cattivo odore e potenziale attrazione di altri insetti.
Le infezioni non sono contagiose tra persone. La gestione clinica prevede la rimozione manuale delle larve e la disinfezione della ferita. Nei casi animali, è necessario l’intervento veterinario per estrarre accuratamente le larve, rimuovere il tessuto necrotico e suturare la lesione.
Misure di prevenzione
Non esiste al momento un trattamento farmacologico diretto. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sottolineano l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della rapida rimozione del parassita. La FDA ha recentemente autorizzato procedure di emergenza per l’uso di farmaci sperimentali negli animali.
Secondo le autorità sanitarie statunitensi, “il rischio per la salute pubblica negli Stati Uniti rimane molto basso”. Tuttavia, viaggiatori provenienti da aree tropicali e subtropicali rimangono esposti al parassita, con possibili ricadute in ambito sia umano che veterinario.