Due nuovi provvedimenti per riformare il Servizio sanitario nazionale: uno sul riordino delle professioni sanitarie, l’altro sul rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale. Ad annunciarli il ministro della Salute Orazio Schillaci in un’intervista a Radio 24, specificando che i due interventi sono collegati alla prossima legge di bilancio.
“La sanità del terzo millennio – ha dichiarato – ha necessità di professionisti nuovi, con competenze diverse e aggiornate, coerenti con l’evoluzione dei bisogni assistenziali”. Il riordino, atteso a breve, dovrebbe quindi ridefinire ruoli, responsabilità e ambiti operativi di tutte le professioni sanitarie, in linea con le trasformazioni organizzative in atto.
Parallelamente, il secondo provvedimento mira a rendere più efficiente il sistema, intervenendo sulla rete ospedaliera e territoriale, con particolare attenzione all’implementazione delle Case e Ospedali di comunità previsti dal Pnrr. In questo ambito, il ministro ha sottolineato la necessità, nel breve periodo, di reclutare infermieri anche dall’estero, privilegiando chi proviene da percorsi formativi simili a quello italiano.
«La carenza di infermieri è un problema strutturale, che riguarda non solo l’Italia ma anche il resto d’Europa», ha aggiunto Schillaci. Oltre al reclutamento internazionale, il ministro ha ribadito l’impegno su due fronti: retribuzioni più adeguate e valorizzazione del percorso di laurea, in collaborazione con l’Ordine delle professioni infermieristiche.
Infine, Schillaci ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione: «Il diritto alla salute non può dipendere dalla capacità economica del cittadino. Mi batto per un accesso alle cure uguale in tutte le regioni. Serve una riforma strutturale del Ssn che mantenga i principi di universalità e gratuità».