Dall’inizio dell’anno al 31 maggio, in Italia sono stati registrati 60 casi confermati di Dengue, tutti legati a viaggi all’estero. È quanto emerge dal primo aggiornamento stagionale della dashboard sulle arbovirosi pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità. Nessuno dei casi ha avuto esiti fatali. Il profilo dei pazienti colpiti mostra un’età mediana di 41 anni e una leggera prevalenza maschile (53%).
Non solo Dengue. Il report segnala anche 13 casi confermati di Chikungunya, anche questi tutti importati, con un’età mediana di 50 anni. Rilevati poi 4 casi di Zika virus, sempre di origine estera, e nessun decesso. Per quanto riguarda invece infezioni autoctone, sono stati registrati 5 casi di encefalite da zecca (TBE) e 1 caso di Toscana virus.
Al momento la dashboard fornisce dettagli solo sui casi di Dengue e Chikungunya: per le altre infezioni, l’esiguo numero dei contagi (meno di 5) impone una maggiore tutela della privacy, limitando la diffusione di informazioni specifiche.
Il monitoraggio delle arbovirosi – malattie virali trasmesse da vettori come zanzare e zecche – è attivo e costantemente aggiornato dal sistema di sorveglianza nazionale coordinato dall’ISS. Sul portale ufficiale sono disponibili approfondimenti sui virus monitorati, sulle aree geografiche a rischio e sulle misure di prevenzione da adottare.
Con l’estate alle porte e l’intensificarsi dei viaggi internazionali, cresce l’attenzione su queste infezioni, spesso sottovalutate ma potenzialmente in rapida diffusione anche in Europa.