Dal prossimo anno accademico 2025/2026, come noto, cambiano le regole per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: niente più test d’ingresso selettivi a settembre, ma un semestre aperto a tutti. Il decreto firmato dal ministro dell’Università Anna Maria Bernini abolisce il tradizionale numero chiuso e introduce un sistema con selezione posticipata a dicembre, basata su tre esami nazionali. Ed è lo stesso ministro a fornire ulteriori dettagli in un’intervista al Secolo d’Italia, rilanciata dal Corriere della Sera.
Cosa significa concretamente? Chi si iscrive a Medicina potrà iniziare il primo semestre senza superare alcun test preliminare, ma l’accesso al secondo semestre sarà subordinato al superamento di tre esami obbligatori: Chimica e biochimica, Fisica e Biologia. Le prove si terranno contemporaneamente in tutti gli atenei tra fine novembre e inizio dicembre. Ogni esame dura 45 minuti e prevede 31 domande (15 a scelta multipla e 16 a completamento). Per essere promossi, bisognerà raggiungere almeno 18/30 in ciascuno. I test potranno essere ripetuti fino a due volte in sessioni a distanza minima di due settimane.
I risultati formeranno una graduatoria nazionale che stabilirà chi potrà proseguire gli studi nel secondo semestre. Chi non rientrerà nei posti disponibili avrà comunque la possibilità di usare i crediti acquisiti (sei per ogni esame, 18 in totale) per iscriversi a corsi “affini” nelle aree biomedica, sanitaria, veterinaria o farmaceutica. Tra questi, ad esempio, Biotecnologie, Scienze biologiche, Farmacia e Professioni sanitarie come Infermieristica o Podologia.
Le iscrizioni si apriranno entro luglio e andranno effettuate esclusivamente online su Universitaly, dove si dovrà scegliere la sede del primo semestre, indicare fino a dieci preferenze per il secondo semestre e selezionare un corso di riserva affine.
Ogni università organizzerà autonomamente il semestre aperto, che dovrà concludersi entro il 30 novembre, garantendo una didattica adatta a preparare gli studenti agli esami di selezione. Dal 2026/2027, anche i corsi affini dovranno adeguarsi per riconoscere i crediti e facilitare i passaggi tra percorsi.
In sintesi, il nuovo sistema offre un’opportunità più ampia di accesso iniziale a Medicina, ma la vera selezione arriverà a dicembre, con prove più mirate e un sistema di crediti che permette alternative formative. I giovani aspiranti medici devono quindi prepararsi a un semestre intenso e a superare gli esami di dicembre, fondamentali per continuare nel percorso scelto o per orientarsi verso corsi alternativi.