Sono stati completati gli scrutini delle votazioni per le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) relative al comparto sanità. I dati provvisori - comunica l'Aran in una nota - saranno oggetto della successiva certificazione del Comitato paritetico istituito presso l'Aran. Su un totale di 418.015, queste le percentuali delle singole sigle sindacali: 100.556 voti per la Cisl Fp (24%), ma con -0,77 punti percentuali rispetto alle elezioni 2022; 96.145 voti per Fp Cgil (23%), +0,27 punti rispetto al 2022. La Cisl Fp si conferma primo sindacato.
A seguire: 83,699 voti per Uil Fpl (20%), +0,38 punti percentuali rispetto al 2022; 55.216 voti per Fials (13,2%), +1,24 punti; 41.876 voti per Nursind (10%), +0,79; 23.016 voti per Nursing Up (5,5%), +0,04. Per concludere con: 4.473 voti per Fsi-Usae (1%) -1,9 punti rispetto al 2022; 3.588 voti per Usb Pubblico Impiego (0,86%), -0,05; 2.433 voti per Ugl-Salute (0,58%), +0,24; 7.013 voti per altri sindacati (1,68%), -0,14 punti rispetto al 2022.
- "I primi dati ufficiosi, in attesa della certificazione ufficiale da parte dell'Aran, indicano che la Cisl Fp è di nuovo il primo sindacato nella sanità pubblica italiana, con oltre 100.000 preferenze raccolte, un dato in crescita di oltre 6.000 preferenze rispetto alle Rsu del 2022. È un risultato storico, costruito nei luoghi di lavoro, nelle assemblee, nel confronto quotidiano". Lo dichiara la segreteria nazionale della Cisl Fp, commentando i dati delle Rsu di aprile 2025. La notizia arriva in un momento delicato, dopo ben 16 incontri tra sindacati della sanità e l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, che non hanno portato ancora a chiudere il rinnovo del contratto della Sanità pubblica 2022-24. "Essere primi nella sanità pubblica - spiegano - significa dare un messaggio forte: basta con il sindacalismo populista e antagonista che ha bloccato la firma del contratto, negando arretrati, aumenti stipendiali medi del 7%, indennità riviste per turni, servizi, rischio e disagio, tutela legale per chi subisce aggressioni, nuovi strumenti di conciliazione e valorizzazione professionale". Mesi di blocco della contrattazione, per la Cisl, "non hanno portato a nulla". I non firmatari "hanno promesso la luna, senza ottenere neanche un risultato concreto. È ora di riconoscere il fallimento di questo approccio e tornare tutti al tavolo con senso di responsabilità". La segreteria nazionale Cisl Fp, infine, lancia quindi un messaggio alle organizzazioni sindacali non firmatarie: "Superiamo le inutili logiche di bandiera e lavoriamo insieme, con umiltà, per restituire finalmente il contratto a chi lo aspetta da troppo tempo. Solo firmando il contratto 2022-2024 si può aprire immediatamente la trattativa per il rinnovo 2025-2027, già finanziato con nuove risorse".