Le molestie sessuali e gli abusi sul luogo di lavoro tra i medici restano un grave problema nonostante gli sforzi istituzionali per contrastarli. Secondo il recente European Doctors' Sexual Harassment Report 2025, che ha coinvolto oltre 4.300 medici in Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, il fenomeno è ancora diffuso e con pesanti conseguenze sulla vita professionale e personale dei medici.
Dal sondaggio emerge che una percentuale significativa di medici ha sperimentato o assistito a comportamenti inappropriati, tra cui commenti sessuali sull’aspetto fisico, sguardi molesti, toccamenti indesiderati e proposte esplicite di rapporti sessuali.
In particolare, il 9% dei medici nel Regno Unito ha dichiarato di essere stato vittima di un episodio di violenza, contro il 6% in Francia, il 5% in Italia, Germania e Spagna, e il 3% in Portogallo. Il comportamento più diffuso è l’eccessiva vicinanza corporea, seguita da abbracci indesiderati, palpeggiamenti e abusi verbali.
L’Italia si distingue negativamente per l'omertosità e la scarsa denuncia del fenomeno. Il 59% dei medici ha ammesso di non aver reagito alle molestie subite, né di aver segnalato l’episodio. Nel 2021, un altro studio aveva già rilevato che solo il 10% delle donne italiane molestate sul lavoro aveva segnalato l’accaduto. Inoltre, il 91% dei medici italiani intervistati nel nuovo report ha dichiarato di non essere a conoscenza di servizi di supporto o meccanismi di segnalazione.
In tutti i sei Paesi analizzati, gli autori delle molestie sono prevalentemente uomini, spesso colleghi o superiori con responsabilità amministrative (tra il 42% e il 61% dei casi). Gli infermieri risultano responsabili di circa un caso su dieci. Tuttavia, un altro dato preoccupante è l’8% di molestie avvenute per mano di pazienti, un fenomeno in crescita negli ultimi anni.
Le molestie hanno un impatto diretto sulla qualità dell’assistenza sanitaria: il 79% dei medici ha dichiarato che tali episodi hanno influenzato il proprio rendimento lavorativo e le cure ai pazienti. Un medico su cinque ha addirittura lasciato il lavoro o cambiato mansione per evitare ulteriori episodi di violenza.
Nonostante il quadro critico, il rapporto evidenzia segnali di cambiamento. Oltre il 50% dei medici ritiene che le competenze per affrontare il problema siano già presenti nelle strutture sanitarie, mentre in Italia il 23% in più di medici rispetto a cinque anni fa si dice disposto a denunciare episodi di molestie.
Per combattere efficacemente il problema, occorre superare la cultura del silenzio e implementare meccanismi formali di prevenzione e intervento, garantendo un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per tutti i professionisti della salute.