Continuano le indagini sulla malattia misteriosa e sul cluster di morti registrati nella Repubblica democratica del Congo, all'interno della comunità di un unico villaggio nell'area di Ekoto, zona sanitaria di Basankusu, provincia dell'Equateur. "Considerato il rapido declino dell'incidenza dei decessi segnalati, il loro raggruppamento geografico, il profilo di età dei morti e la rapida progressione della malattia nel cluster iniziale, le ipotesi di lavoro includono l'avvelenamento chimico o un cluster di meningite batterica a rapida insorgenza, su un contesto di malaria e altre malattie infettive endemiche nella regione", riepiloga l'Organizzazione mondiale della sanità in un aggiornamento diffuso oggi. "La causa definitiva della malattia rimane indeterminata", ribadisce l'agenzia Onu per la salute, ricordando che "i campioni iniziali" raccolti sono "risultati negativi ai virus Ebola e Marburg". Ora "sono in corso indagini sul campo e ulteriori test di laboratorio, incluso (ma non solo) test sul liquido cerebrospinale e analisi tossicologica di campioni ambientali, tra cui acqua e altri campioni per esplorare eventuali cause chimiche".
"Le autorità locali hanno iniziato la sorveglianza con un'ampia definizione di caso che includesse qualsiasi individuo con febbre e almeno un altro sintomo, per comprendere meglio i modelli della malattia", ricorda l'Oms. Si è arrivati così a un totale di 1.318 pazienti presentavano sintomi che soddisfacevano la definizione operativa di caso sospetto al 25 febbraio 2025".
Circa il 50% dei test per la malaria eseguiti su questi casi sono risultati positivi alla malaria. "I casi identificati attraverso questa sorveglianza rafforzata riflettono quindi probabilmente le varie malattie febbrili presenti nell'area", analizza l'Oms che, sulla base delle informazioni disponibili, "valuta il rischio per la salute pubblica moderato a livello locale e basso a livello nazionale e globale".
L'alert era scattato il 9 febbraio 2025, quando i funzionari della Repubblica democratica del Congo hanno segnalato alle autorità sanitarie regionali un gruppo di 24 decessi inspiegabili nella comunità di un villaggio nell'area sanitaria di Ekoto. Al 25 febbraio i decessi segnalati erano saliti a 53, l'ultimo dei quali avvenuto il 22 febbraio. I decessi si sono verificati in tutte le fasce d'età, "ma gli adolescenti e i giovani adulti, in particolare i maschi, sembravano essere colpiti in modo sproporzionato nel cluster iniziale riportato", ricostruisce l'Oms. La progressione della malattia sembrava essere rapida, "con un tempo medio dall'insorgenza dei sintomi alla morte di un giorno".