"Dopo decenni di attesa" il Governo ha voluto compiere "una piccola ma grande rivoluzione, sostenendo un emendamento parlamentare che chiedeva di stanziare 30 milioni di euro per riconoscere un compenso agli specializzandi di area non medica. Mi riferisco a professionisti come farmacisti, psicologi, biologi, odontoiatri, chimici, fisici e veterinari che finora non avevano beneficiato né di un percorso formativo ben delineato, né di un adeguato riconoscimento economico". Così la premier Giorgia Meloni, nel messaggio inviato all'evento che celebra la Giornata nazionale delle professioni sanitarie.
"Non dimentico, inoltre, la fermezza con la quale siamo intervenuti quando si è trattato di difendere dalle aggressioni chi opera nelle strutture sanitarie. È un fenomeno inaccettabile, e che intendiamo contrastare con determinazione. Ciò ci ha spinto a introdurre pene più severe, incluso l'arresto in flagranza differita", ha proseguito Meloni. Per poi aggiungere: 'Siamo consapevoli, noi per primi, che il cammino verso una sanità più vicina alle esigenze dei cittadini sia ancora lungo e che ci sia ancora molto da fare. Ma siamo altrettanto convinti che la direzione scelta sia quella giusta e che vada perseguita con coraggio e determinazione. Siamo certi che, in questo percorso, potremo sempre contare sul contributo e sulla collaborazione delle professioni sanitarie, che da sempre fanno la propria parte per assicurare alla nostra sanità quelle caratteristiche di universalità, uguaglianza e solidarietà che tutto il mondo ci invidia”, conclude Meloni.