"Non vorremmo che all'Aran si scambi l'educazione per accondiscendenza. Nel corso dell'incontro di oggi abbiamo esaminato una proposta di Aran che è peggiorativa del contratto esistente e restringe le prerogative di intervento delle organizzazioni sindacali. Di quella proposta abbiamo dato un giudizio negativo e quindi non ci pare ci siano grandi spazi per l'ottimismo". Così in una nota la Fp Cgil, dopo l'incontro che si è svolto all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni per la ripresa delle trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-24 per i dipendenti del comparto sanità.
"Abbiamo anche oggi ribadito - spiega il sindacato - come le risorse per il rinnovo del contratto siano largamente insufficienti e come una parte di queste sia abbondantemente impegnata per l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale. Così come non abbiamo motivi di ottimismo sui tempi, che dipendono da quando il Governo troverà le risorse".
"Anche per questo continuiamo a lavorare in vista della mobilitazione che ci sarà sabato 20 insieme alla Uil - ricorda la Fp Cgil - proprio per rilanciare il tema della necessità di dedicare adeguate risorse al rinnovo di questo e degli altri contratti pubblici".
Cgil in questi giorni ha anche annunciato la manifestazione di sabato a Roma promossa con Uil che "ha al centro il tema della salute in tutti i suoi aspetti. Non c'è stata la riforma dell'assistenza territoriale, né un investimento per la non autosufficenza, il tema dell'occupazione è trascurato, non ci sono risposte nel Def e la rimodulazione del Pnrr è al ribasso e piena di tagli per la sanità pubblica. È una protesta che unisce i lavoratori della sanità e i cittadini: esasperati dall'evidente dismissione del Servizio sanitario nazionale, ma uniti sabato per protestare contro il silenzio del Governo" ha detto Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil.