La dimensione psicologica è un aspetto determinante nella salute. Per questo, problemi psicologici e malattie sono spesso collegati. Il tema è stato affrontato dal prof. David Lazzari, Presidente Consiglio Nazionale Ordine Psicologi-CNOP, nel suo libro “La psiche tra salute e malattia. Evidenze ed epidemiologia”, edito da Edra. Un lavoro che sottolinea il ruolo dello lo psicologo nel sistema sanitario. Il libro è stato presentato in Senato su iniziativa della senatrice Elena Murelli, della Commissione Sanità. Durante l’incontro è stato fatto il punto su un tema diventato più urgente nell’agenda politica dopo la pandemia. Emerge infatti la discrepanza tra i finanziamenti e la crescente richiesta di supporto psicologico. Per questo, il prossimo passo prevede l'inclusione dello psicologo nelle cure primarie, nel Servizio sanitario in casa di comunità, a scuola e nei luoghi di lavoro, con vari progetti di legge in corso.
Il libro di Lazzari rivela che esperienze ed emozioni influenzano il codice genetico, con impatti su telomeri, ippocampo, amigdala e cortecce prefrontali. Tra i 15 e i 29 anni, il 75% dei problemi di salute è psicologico, influenzando il rischio di patologie non trasmissibili. L'affrontare il disagio in giovane età impatta sulla salute a lungo termine. Il confronto tra terapie psicologiche e farmacologiche suggerisce che un aumento delle prime potrebbe ridurre le spese sanitarie. I dati sull'uso di psicofarmaci parlano chiaro, con quasi l’11% assunti anche senza ricetta, soprattutto da giovani. La sen. Murelli ha sottolineato come il bonus abbia aiutato a superare la paura di chiedere supporto, aprendo la strada a un accesso diretto allo psicologo. Il dibattito parlamentare si concentra sull'inserimento dello psicologo nei luoghi di lavoro e nelle scuole per contrastare il burnout e sostenere studenti, docenti e genitori. La proposta per rendere accessibile lo psicologo in ambito scolastico si unisce a quella contro il bullismo, per intervenire in tutte le fasce della società.
“Quando parliamo di salute è molto importante conoscere le evidenze scientifiche e i dati”, ribadisce il prof. Lazzari. “In questo volume sono raccolte una sintesi delle evidenze sui determinanti psicologici della salute. La psiche, nel bene e nel male, incide sul benessere e sulla salute delle persone. Il libro esamina anche la situazione epidemiologica nel campo dei problemi della psiche, che possono portare anche a malattie fisiche; quindi, sono un fattore di rischio molto importante. Oltre un panorama dei fattori di rischio si va ad evidenziare i possibili interventi, le strategie sulle indicazioni anche delle agenzie internazionali, strategie di prevenzione e di promozione delle risorse psicologiche per la popolazione in generale, con particolare riferimento alle situazioni più a rischio, situazioni di counseling, sostegno psicologico e altre forme di intervento per le persone con disagio, stress e disturbi funzionali. Interventi più specifici di cura, invece, per le malattie mentali più gravi. Questa è una piramide dei bisogni a cui deve corrispondere una piramide degli interventi”.
“La psiche è al centro della vita ricorda il titolo del primo capitolo, è una funzione che deve aiutarci a regolare, a integrare, senza considerarla separata dal corpo”, sottolinea Vittorio Lingiardi, professore ordinario di Psicologia dinamica, Facoltà di Medicina e Psicologia, Università La Sapienza. “Anzi – sottolinea – questo è un libro estremamente olistico e di attitudine psicosomatica, dove si riconosce alla psiche un primato affettivo, emotivo, cognitivo, necessario a integrare tutti i temi della salute. Questo non riguarda soltanto i pazienti, riguarda anche gli operatori, gli psicologi, i clinici. Quanto viene veicolato da questo libro – conclude – è un concetto di One Health, cioè di una salute e di un benessere della cittadinanza che non può essere disgiunto dalle sue radici psicologiche, sociali, ambientali e in definitiva politiche”.
“Vorremmo affrontare il tema da tre punti di vista – spiega Murelli. Il supporto psicologico per i giovani a scuola è importante per permettere agli studenti di confidarsi con una persona terza che può aiutarli nello sviluppo delle relazioni, non solo con i compagni, ma anche e soprattutto con l'altro genere, per prevenire atti di violenza verso le donne. Il supporto psicologico è utile anche in ambito lavorativo. Lo abbiamo visto con il Covid lo stress che subisce il personale sanitario. Il tema del burnout è molto importante che affrontiamo nella Commissione Lavoro. Così come è importante il tema del supporto psicologico per i malati, tra cui gli oncologici o chi soffre di una malattia rara. Nel momento in cui viene diagnosticato un problema, il paziente deve essere seguito e supportato. Avere una persona di supporto anche psicologicamente è sicuramente d'aiuto”.
“Dobbiamo mettere in campo nuove strategie – aggiunge la senatrice Elisa Pirro, della Commissione Bilancio – che ci portino ad avere una maggiore attenzione per tutto quello che riguarda la sfera della psiche e della psicologia. Lo abbiamo visto durante la pandemia, quanto questo può influire sul nostro stato di salute e lo vediamo quotidianamente. C'è una maggiore attenzione sia da parte delle istituzioni sia da parte dei cittadini, a tutto quello che è la sfera del benessere psicologico. Per cui è quanto mai fondamentale che, anche con le istituzioni, facciamo la nostra parte, dando il giusto supporto e la giusta importanza a tutte queste tematiche”.
“Condivido, come ho detto, l'esigenza di affiancare al medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta una figura come lo psicologo di famiglia – sottolinea il senatore Francesco Zaffini, Presidente Commissione Sanità. È un momento in cui le famiglie sono in grande difficoltà, l'età adolescenziale è aggredita da mille problemi e sollecitazioni che devono essere in qualche misura incanalate. Pensiamo a tutto l'argomento riguardante i social, per esempio, e dopo il covid sono esplose queste problematiche in modo evidente. Ovviamente bisogna fare i conti con la coperta che è quella del bilancio dello Stato, che è quella del costo di questa figura sulla quale ci stiamo confrontando. Io posso fin da adesso testimoniare la grande volontà politica di realizzare questa figura, rendendola compatibile con i costi del nostro sistema. Questo è il momento di maggiore difficoltà sul quale mi iscrivo a lavorare con la mia Commissione”.
“Purtroppo oggi il disagio giovanile è sempre più significativo – ribadisce l’on. Giorgia Latini, Vicepresidente Commissione Cultura – quindi attraverso numerose leggi che stiamo affrontando in Parlamento cerchiamo di contrastarlo. Sicuramente la legge sul contrasto al bullismo è un elemento importante anche perché si instaura un tavolo permanente nell’ambito degli istituti di monitoraggio di queste situazioni. Bisogna essere consapevoli che purtroppo ci sono sempre più giovani che hanno problematiche psicologiche e quindi bisogna dare una risposta adeguata e ci sono anche nell'esame della 7ªCommissione delle proposte di legge proprio sullo psicologo in classe e quindi stiamo andando in questa direzione per cercare di sostenere i nostri ragazzi che sono il futuro della nostra società”.
Sofia Gorgoni