Con il crescente numero di persone affette da disturbi muscoloscheletrici, diventa sempre più evidente l’importanza di interventi di prevenzione e i risultati di un nuovo studio, rilanciato da Farmacista33, mostrano il potenziale dell’acido ialuronico nel mantenere la salute delle ginocchia e prevenire dolore e rigidità.
Nel nuovo studio clinico sono stati reclutati 56 individui sani di mezza età e anziani, che svolgevano una routine di esercizi che includevano principalmente il jogging ed erano in grado di continuare il normale allenamento pur avvertendo un fastidio alle ginocchia. I soggetti reclutati sono stati suddivisi in due gruppi: uno trattato con placebo e l'altro con acido ialuronico per 12 settimane. La valutazione dell'impatto del dolore alle ginocchia sui partecipanti è stata condotta mediante l'utilizzo di scale analogiche visive (VAS), sia all'inizio dello studio che dopo 6 e 12 settimane dall'inizio del trattamento. In aggiunta, sono stati svolti diversi test, all’inizio e dopo 12 settimane, per valutare la mobilità, attraverso il test di rischio della sindrome locomotoria, la forza e l’equilibrio, attraverso un test del tempo trascorso in piedi su una gamba con gli occhi aperti.
I risultati dimostrano che l’assunzione orale di acido ialuronico (111 mg/giorno) per 12 settimane ha ridotto i punteggi VAS totali per dolore, rigidità e disagio alle ginocchia. Si ipotizza che l'effetto benefico sia legato alla sua azione antinfiammatoria, mediata dal recettore toll-like-4, presente nell'epitelio intestinale.
Per prevenire la progressione dei disturbi della corsa, come la gonartrosi, è opportuno trattarli in uno stadio relativamente lieve, come quando le persone colpite avvertono fastidio alle ginocchia, prima che si passi ad uno stadio grave, a causa dell’invecchiamento e dell'allenamento eccessivo. L'assunzione di acido ialuronico si è dimostrata sicura ed efficace nel ridurre il dolore al ginocchio nei corridori sani, sulla base degli esami di sangue che hanno valutato diversi parametri.
“Questi risultati suggeriscono un potenziale impiego degli integratori alimentari per prevenire o rallentare la progressione dei disturbi muscoloscheletrici legati alla corsa. Studi futuri dovrebbero esplorare ulteriormente le modalità ottimali di trattamento e possibili combinazioni con altre sostanze benefiche” concludono gli autori.