Non ci sarà nessuna proroga quindi cercate di mettervi in pari con i crediti ECM altrimenti rischiate le sanzioni. Come sottolinea l’articolo pubblicato su Odontoiatria33, magari il tono è stato meno minaccioso, ma sembra un po’ questa la sintesi del nuovo appello lanciato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci attraverso la stampa di settore ai medici e dentisti che non hanno raccolto i crediti necessari del triennio precedente ed entro il 31 dicembre prossimo devono recuperare.
Ricapitolando: i crediti ECM da ottenere nel triennio 2020-2022 erano 150, ma con abbuoni, bonus e riporti vari, alla fine bastavano 60-80 crediti. Per sapere la propria situazione basta andare sul portale Co.Ge.APS, il Consorzio delle Federazioni degli Ordini dei sanitari che registra i crediti raccolti dagli iscritti. Cliccate qui per accedervi.
Grazie alla solita proroga che da 20 anni arriva puntuale a scadenza del triennio formativo, medici e odontoiatri non in regola hanno tempo fino al 31 dicembre prossimo per raccogliere i crediti mancanti.
Il rischio, come ha ricordato il Ministro Schillaci, è quello che “vengano applicate le sanzioni” che possono arrivare fino alla sospensione, anche per sei mesi. Anche se non dovrebbe essere un rischio quello di essere sanzionato, ma una conseguenza visto che l’ECM è un obbligo di legge. Sanzioni che dovranno essere comminare dagli OMCeO.
Non ci sono dati ufficiali sul numero di inadempienti. Attraverso un sondaggio svolto da EDRA tra i lettori dei suoi quotidiani online, Doctor33, Farmacista33, Odontoiatria33 e Veterinaria33, sembrano pochi i professionisti a rischio sanzione.
Alla domanda se dovevano ancora recuperare crediti per il triennio 2020-2022, queste sono state le risposte:
• Odontoiatri: SI 11%; NO 89%
• Medici: SI 15%, NO 85%
• Farmacisti: SI 16%, NO 84%
• Veterinari: SI 28%, NO 72%
Va anche detto che in questi ultimi mesi c’è stato un incremento del 40% di iscritti a corsi FAD Edra che rilasciano crediti ECM ma anche un incremento di abbonati a Dental Cadmos per seguire la FAD che consente di ottenere 50 crediti ECM.
Un aspetto che sembra ancora utile chiarire è quello riferito alla copertura assicurativa. Gli iscritti all’Albo degli odontoiatri o a quello dei medici che dopo la data del 31 dicembre 2023 non saranno in regola con almeno il 70% dei crediti da raccogliere, continueranno ad essere coperti dalla propria RC professionale. La norma che prevede l’esclusione entrerà in vigore al termine di questo triennio quindi nel gennaio 2026, in realtà ad aprile 2026 in quanto il Co. Ge. APS, ha tre mesi di tempo per registrare gli ultimi crediti raccolti.